Collocamento obbligatorio: aumentano contributi e sanzioni dal 2027

Le imprese verifichino con attenzione la propria quota di riserva e gli obblighi di assunzione

 
lavoro disabili

Dal 1° gennaio 2027 aumenteranno i costi per le aziende che non rispettano gli obblighi previsti dalla Legge n. 68/1999. Il nuovo aggiornamento riguarda sia il contributo esonerativo sia le sanzioni applicabili in caso di scopertura della quota di riserva destinata ai lavoratori con disabilità.

Per molte imprese il collocamento obbligatorio diventa un tema da affrontare solo quando si verifica una scopertura o in occasione dell'invio del prospetto informativo. In realtà, l'obbligo richiede un monitoraggio costante dell'organico, perché assunzioni, cessazioni, trasformazioni contrattuali e riorganizzazioni aziendali possono modificare la quota di riserva e gli adempimenti conseguenti.

A richiamare l'attenzione su questo tema è il Decreto del Ministero del Lavoro n. 100 del 3 agosto 2026, che ha aggiornato gli importi applicabili a partire dal prossimo anno.

Quando scatta l'obbligo di assunzione

La Legge n. 68/1999 prevede l'assunzione di lavoratori con disabilità in misura proporzionata alle dimensioni aziendali.
 

Dimensione aziendale Obbligo di assunzione
Da 15 a 35 dipendenti 1 lavoratore con disabilità
Da 36 a 50 dipendenti 2 lavoratori con disabilità
Oltre 50 dipendenti 7% dell'organico computabile


Per le aziende con più di 50 dipendenti è prevista inoltre una quota riservata alle ulteriori categorie protette indicate dall'articolo 18 della Legge n. 68/1999, pari all'1% della base occupazionale.

L'obbligo può modificarsi nel tempo in funzione dell'andamento dell'organico. Per questo motivo è importante verificare periodicamente la corretta base di computo e l'eventuale presenza di scoperture.

Il contributo esonerativo aumenta dal 2027

La normativa prevede la possibilità di richiedere un esonero parziale quando particolari condizioni dell'attività aziendale rendono difficoltosa la copertura integrale della quota di riserva. In questi casi il datore di lavoro è tenuto a versare un contributo esonerativo per ciascun lavoratore con disabilità non occupato.

Dal 1° gennaio 2027 l'importo aumenterà:

Fino al 31 dicembre 2026 Dal 1° gennaio 2027
39,21 euro 44,32 euro

 

L'importo è dovuto per ogni giorno lavorativo e per ogni lavoratore non assunto nell'ambito dell'esonero autorizzato.

Sanzioni più elevate in caso di scopertura

L'incremento del contributo esonerativo produce effetti anche sul sistema sanzionatorio.

La Legge n. 68/1999 stabilisce infatti che, trascorsi 60 giorni dall'insorgenza dell'obbligo senza aver effettuato le assunzioni dovute, al datore di lavoro si applica una sanzione amministrativa pari a cinque volte il contributo esonerativo.

Dal 2027 gli importi saliranno quindi a:

Fino al 31 dicembre 2026 Dal 1° gennaio 2027
196,05 euro al giorno 221,60 euro al giorno


La sanzione viene calcolata per ogni giorno lavorativo e per ciascun lavoratore con disabilità che avrebbe dovuto essere assunto.

Una scopertura mantenuta per mesi può generare costi rilevanti, soprattutto per le aziende con più posizioni da coprire.

Gli strumenti a disposizione delle imprese

L'assunzione non è l'unico strumento previsto dalla normativa. In presenza dei requisiti richiesti, le aziende possono valutare diverse soluzioni per gestire correttamente i propri obblighi. Tra queste rientrano:

  • convenzioni per programmare gradualmente le assunzioni;
  • compensazioni territoriali tra differenti unità produttive;
  • sospensioni degli obblighi nei casi previsti dalla legge;
  • esoneri parziali autorizzati;
  • specifiche convenzioni previste dalla normativa nazionale e regionale.

Si tratta però di strumenti soggetti a condizioni precise, che non possono essere utilizzati liberamente in alternativa all'assunzione.

Perché conviene verificare la propria posizione prima del 2027

L'aggiornamento degli importi non introduce nuovi obblighi, ma rende più onerose le situazioni di irregolarità. Per questo motivo le aziende interessate dovrebbero cogliere l'occasione per verificare:

  • la corretta base di computo;
  • la quota di riserva effettivamente dovuta;
  • eventuali scoperture già esistenti;
  • la possibilità di utilizzare convenzioni o altri strumenti previsti dalla normativa;
  • le azioni necessarie per regolarizzare la propria posizione.

Una verifica preventiva consente di intervenire per tempo e di evitare costi che, dal prossimo anno, saranno più elevati.

In sintesi quindi dal 1° gennaio 2027 aumenteranno sia il contributo esonerativo sia le sanzioni previste dalla disciplina del collocamento obbligatorio. Per le imprese diventa ancora più importante monitorare la propria quota di riserva e verificare tempestivamente eventuali situazioni di scopertura, così da gestire gli adempimenti con maggiore certezza ed evitare aggravi economici.