Formare oggi le persone per far crescere l’impresa domani

Un nuovo software entra in azienda. Un cliente chiede qualcosa che prima non chiedeva. L'intelligenza artificiale modifica alcune attività. Un collaboratore assume nuove responsabilità. Un mercato diventa più difficile da presidiare. Un processo che ha funzionato per anni deve essere ripensato. Sono situazioni diverse, ma hanno qualcosa in comune: ogni cambiamento dell'impresa richiede nuove competenze.
Per questo la formazione non dovrebbe iniziare dalla domanda “quale corso possiamo fare?”, ma da una domanda molto più concreta: “Di cosa avrà bisogno la nostra impresa per lavorare meglio nei prossimi anni?”
Le imprese cambiano. Le competenze devono cambiare con loro
Tecnologie, organizzazione, modalità di vendita, gestione dei clienti, sostenibilità, mercati: nelle imprese stanno cambiando contemporaneamente molti aspetti del lavoro.
Acquistare una nuova tecnologia, introdurre un software o modificare un processo, però, non produce automaticamente un miglioramento. Sono le persone che devono saper utilizzare nuovi strumenti, interpretare informazioni, prendere decisioni diverse e trasformare le possibilità offerte dall'innovazione in risultati concreti. È qui che la formazione assume un valore diverso.
Non serve soltanto ad aggiornare una competenza già posseduta. Può aiutare l'impresa ad acquisire capacità che oggi non ha ancora, preparandola a gestire cambiamenti che stanno già entrando nella quotidianità aziendale.
Non solo competenze tecniche
Quando si parla di formazione aziendale si pensa spesso all'aggiornamento tecnico. È certamente importante, ma rappresenta solo una parte del fabbisogno delle imprese. Un responsabile che deve coordinare un gruppo ha bisogno di competenze manageriali. Chi utilizza dati aziendali deve imparare a interpretarli e trasformarli in decisioni. Un'impresa che vuole sviluppare nuovi mercati deve rafforzare competenze commerciali e linguistiche. L'introduzione dell'intelligenza artificiale richiede capacità nuove, ma anche la consapevolezza di dove e come utilizzarla.
Lo stesso vale per il controllo di gestione, il marketing, le vendite, la cybersecurity, la sostenibilità, l'organizzazione dei processi o la gestione degli acquisti. Formare significa mettere le persone nelle condizioni di accompagnare l'evoluzione dell'impresa, anziché rincorrerla.
Le competenze aiutano anche a trattenere e valorizzare le persone
C'è poi un secondo aspetto, particolarmente importante per le PMI. Investire sulla crescita professionale significa riconoscere che una persona può svilupparsi all'interno dell'organizzazione, assumere nuove responsabilità e mettere a disposizione dell'impresa capacità sempre maggiori.
La formazione può quindi diventare parte di un percorso più ampio di valorizzazione delle persone: permette di far crescere professionalità interne, preparare nuovi responsabili, favorire maggiore autonomia e costruire competenze che altrimenti l'impresa dovrebbe cercare all'esterno.
In un mercato del lavoro nel quale molte professionalità sono difficili da reperire, sviluppare le competenze che già esistono in azienda diventa una scelta organizzativa oltre che formativa.
La domanda giusta: quali competenze ci mancano?
Prima di scegliere un corso, vale quindi la pena osservare l'impresa. Quali attività stanno cambiando? Dove incontriamo maggiori difficoltà? Quali competenze sono concentrate in poche persone? Quali strumenti utilizziamo solo in parte? Quali capacità serviranno a chi avrà nuove responsabilità? Dove vorremmo arrivare nei prossimi due o tre anni?
Da queste domande può nascere un piano formativo molto più efficace di un semplice calendario di corsi. Non significa necessariamente costruire programmi complessi. Significa collegare la formazione agli obiettivi dell'impresa e scegliere su cosa investire partendo da bisogni reali.
E se oggi formare costasse molto meno?
Il costo è uno dei motivi per cui soprattutto le piccole imprese tendono a rimandare la formazione non obbligatoria. Oggi, però, per le imprese lombarde c'è un'opportunità particolarmente interessante.
Con il Bando Voucher Formazione Continua di Regione Lombardia, è possibile finanziare percorsi dedicati, tra gli altri, a competenze digitali e Intelligenza Artificiale, management e leadership, marketing e vendite, controllo di gestione, sostenibilità, cybersecurity, organizzazione e competenze tecniche.
Il contributo può coprire fino al 90% del costo della formazione, in funzione delle dimensioni dell'impresa.È quindi un'occasione non semplicemente per fare un corso a un costo inferiore, ma per porsi una domanda più utile: quali competenze vorremmo far crescere nella nostra azienda se oggi avessimo la possibilità di farlo sostenendo solo una parte del costo?
Un incontro dedicato a imprenditori, responsabili HR e responsabili della formazione per capire quali percorsi possono essere finanziati, come funziona il contributo di Regione Lombardia sulla formazione continua e come individuare la formazione realmente utile per la propria impresa.