Formazione finanziata 2026: quali fondi usare e quali avvisi sono aperti

Ogni impresa con dipendenti versa obbligatoriamente lo 0,30% dei contributi mensili all'INPS. Aderendo gratuitamente a un Fondo Interprofessionale, l'impresa può destinare quella quota alla formazione dei propri dipendenti altrimenti resta nelle casse dell'INPS per altre finalità, senza tornare in azienda. Tra le imprese che hanno già scelto un Fondo, però, sono ancora poche quelle che sfruttano concretamente le risorse disponibili: il contributo viene versato, ma non si trasforma mai in un piano formativo.
Il punto non è conoscere tutti i bandi: è capire quale strumento è coerente con il bisogno reale dell'impresa e agire prima che le scadenze o le risorse si esauriscano, partendo da tre domande fondamentali:
- Qual è il cambiamento che devo accompagnare?
- Ho un investimento in corso, un bisogno diffuso o un canale già attivo?
- Quale misura è coerente con il mio progetto?
Vediamo di seguito quali sono i principali bandi, avvisi e inviti attivi - in questo momento - per le imprese e come muoversi per richiedere le risorse per la formazione.
Sommario
- Cosa sono i Fondi Interprofessionali e come funziona lo 0,30%
- Avvisi e conto aziendale: i due canali di accesso alla formazione finanziata
- Fondartigianato: avvisi attivi e scadenze 2026
- Fondimpresa: conto formazione e avvisi specialistici
- FAPI: l'avviso generalista per le PMI
- Misure Regione Lombardia: Formazione Continua e Formare per Assumere
- Quali bisogni si finanziano più spesso
- Gli errori più frequenti e come evitarli
- Come Artser accompagna l'impresa dalla lettura del bisogno alla rendicontazione
I Fondi Interprofessionali nascono da accordi tra le Parti Sociali e sono alimentati dal contributo obbligatorio dello 0,30% versato mensilmente all'INPS da ogni impresa con dipendenti. Aderendo gratuitamente a un Fondo, l'azienda può destinare queste risorse, che verserebbe comunque all'Inps, alla formazione dei propri lavoratori. Aderire non comporta alcun costo aggiuntivo: è un contributo già sostenuto che, senza adesione, resta inutilizzato.
Attraverso i Fondi è possibile progettare percorsi formativi su misura, dalla formazione tecnica a quella manageriale, fino allo sviluppo delle competenze digitali e organizzative, allineati agli obiettivi aziendali e attivabili senza incidere sui costi di esercizio.
La scelta del canale è il primo passaggio operativo, ed è quello che più spesso viene saltato. I due canali principali sono diversi per logica e per contesto di utilizzo.
La regola pratica alla base di tutte le scelte è semplice: non si parte dal bando, si parte dal bisogno. Poi si sceglie il canale che regge davvero sul piano dei requisiti e del progetto.
Gli avvisi e inviti sono misure a finestra temporale: hanno regole definite, risorse dedicate e spesso un focus tematico. Sono particolarmente utili quando il fabbisogno è nuovo, legato a un progetto specifico o quando l'impresa è di piccole dimensioni e vuole accedere a risorse superiori a quanto accumulato sul proprio conto. Le scadenze sono vincolanti e anticipare i tempi è determinante.
Il conto aziendale (chiamato Conto Formazione in Fondimpresa) è invece un canale continuativo: le risorse sono collegate all'azienda aderente e possono essere utilizzate in qualsiasi momento per piani personalizzati. È lo strumento più adatto per imprese con fabbisogni ricorrenti o strutturati nel tempo. Anche il conto, però, richiede una progettazione coerente con i fabbisogni: non è un bancomat, ma uno strumento che va attivato con un piano formativo ben costruito.
Fondartigianato è il fondo di riferimento per le imprese artigiane aderenti a Confartigianato, CNA, Casartigiani e Claai.
Nello sèpecifico, l'Invito attualmente attivo n. 2/2025 "Formarsi per Innovare", con un finanziamento complessivo di 21,8 milioni di euro, è articolato in più linee, alcune delle quali rifianziate con nuove risorse e nuove scadenze nel 2026.
Linea 1 — Sviluppo territoriale e settoriale
Ideale per bisogni diffusi di crescita tecnica, digitale e organizzativa. Dotazione rifinanziata con 3,8 milioni di euro a riparto regionale. Scadenza: 21 luglio 2026 ore 12.30. Scopri di più
Linea 7 P.A.S. — Progetti Aziendali di Sviluppo
Destinata alla formazione collegata a investimenti già effettuati o in corso: accompagna le transizioni e i cambiamenti aziendali con un progetto strutturato. Dotazione rifinanziata con 1 milione di euro a vocazione nazionale. Scadenza: 15 settembre 2026 ore 12.30. Scopri di più
Linea 8 — Interventi "Just in Time"
Per interventi brevi (32–80 ore, da concludere entro 6 mesi dall'approvazione), con un minimo di 3 destinatari per azienda. Particolarmente indicata per le imprese di nuova adesione o che non accedono ai contributi dal 2017. Dotazione complessiva 4,3 milioni con rifinanziamento di 1,6 milioni. Scadenza continua a partire dal 23 giugno 2025 fino a esaurimento risorse. Scopri di più
Linea 10 — Bilateralità Artigiana
Accesso rapido per imprese aderenti all'EBNA ma non ancora a Fondartigianato. Prevede 40–120 ore di formazione in 12 mesi per un minimo di 3 destinatari. Un'opportunità concreta per chi non ha ancora contribuito al Fondo. Scopri di più
Fondartigianato prevede un welcome bonus importante per le imprese che cambiano fondo e vi aderiscono: è possibile attivare progetti formativi anche senza aver ancora contribuito al Fondo.
Fondimpresa, il fondo Confindustria/CGIL/CISL/UIL, primo per risorse stanziate tra i 18 fondi nazionali, è aperto a imprese di ogni settore e dimensione.
Conto Formazione e Contributo Aggiuntivo
Il Conto Formazione permette a ogni azienda aderente di avviare in qualsiasi momento piani formativi su misura, attingendo alle risorse accumulate. Il Contributo Aggiuntivo è un canale a sostegno delle PMI che integra le risorse del conto aziendale con quelle del Conto di Sistema, ampliando la dotazione disponibile. Non tutte le aziende devono aspettare il "bando giusto": alcune devono semplicemente imparare a usare bene il proprio conto.
Avviso 1/2026 — Politiche Attive
Finanzia piani formativi per la qualificazione e riqualificazione di disoccupati e/o inoccupati da assumere nelle imprese aderenti. Domande presentabili dalle ore 9.00 del 21 aprile 2026 fino a esaurimento risorse e comunque non oltre le ore 13.00 del 31 dicembre 2026. Scopri di più
Avviso 4/2025 — Intelligenza Artificiale
Finanzia piani formativi sull'IA per i dipendenti di imprese che stanno realizzando progetti concreti di adozione dell'intelligenza artificiale. Dotazione di 5 milioni di euro nazionali. Scadenza: 28 maggio 2026 ore 13.00 (risorse assegnate in ordine cronologico: chi prima presenta, prima ottiene). Scopri di più
FAPI, il fondo paritetico CONFAPI/CGIL/CISL/UIL, è pensato specificamente per le piccole e medie imprese e si distingue per una logica solidaristica: anche l'impresa più piccola accede alle stesse opportunità delle realtà più strutturate.
Avviso 3/2026 — Generalista territoriale
Finanzia piani aziendali e interaziendali su qualsiasi contenuto formativo (competenze tecniche, digitali, linguistiche, gestionali, sicurezza). È prevista una premialità per le imprese di nuova adesione o che non hanno ricevuto finanziamenti pur essendo iscritte al Fondo da almeno 24 mesi. Presentazione online: dal 9 aprile 2026 ore 10.00 fino al 12 maggio 2026 ore 11.00. Scopri di più
Accanto ai Fondi Interprofessionali, le imprese lombarde possono accedere in questo momento a due misure regionali complementari.
Formazione Continua (Terza Edizione)
Voucher per corsi a catalogo su bisogni mirati e attivabili rapidamente: digitale, lingue, office, soft skill, competenze di funzione. Utile quando il bisogno è chiaro e mirato su poche persone. Attenzione: l'ambito generale è chiuso dal 5 marzo 2026 per esaurimento della dotazione. Resta possibile presentare domanda per l'ambito settore agricolo fino a esaurimento risorse.
Formare per Assumere
Incentivo occupazionale associato a voucher formativo per colmare gap di competenze in fase di assunzione. Indicato quando l'impresa deve inserire nuove persone e accompagnarne l'adeguamento rapido al ruolo.
I Fondi non hanno limitazioni tematiche rigide, ma nella pratica i bisogni che si trasformano più frequentemente in piani finanziati ricadono in tre aree.
- Digitalizzazione e i processi: riorganizzazione dei processi aziendali, ERP e software gestionali, digital supply chain, CAD/CAM e impresa 4.0.
- Controllo, la qualità e le operations: business intelligence, controllo di gestione, total quality management, qualificazioni tecniche, reti e automazione.
- Area persone, servizio e marketing: benessere organizzativo, sviluppo delle competenze relazionali e commerciali, service design, marketing e innovazione commerciale.
Molte imprese non intercettano la misura corretta anche quando il bisogno è reale.
Gli errori che ricorrono più spesso sono:
- partire dal bando invece che dal bisogno,
- muoversi troppo tardi rispetto alle scadenze (alcune misure chiudono anticipatamente per esaurimento risorse, come è già accaduto con l'Avviso IA 4/2025 di Fondimpresa),
- non verificare l'adesione al fondo e le risorse disponibili sul proprio conto,
- proporre una formazione troppo generica senza collegarla a obiettivi aziendali concreti, e documentare male l'investimento quando richiesto.
Le tre domande da cui partire prima di scegliere una misura sono
- Qual è il cambiamento che devo accompagnare?
- Ho un investimento in corso, un bisogno diffuso o un canale già attivo?
- Quale misura è coerente con il mio progetto — non solo quella attualmente aperta?
Il supporto dei consulenti di Artser sulla formazione finanziata non si limita alla ricerca del bando: copre l'intero ciclo operativo. Si parte dall'analisi del bisogno, collegando la formazione a persone, processi, investimenti e obiettivi aziendali, per poi verificare il fondo di adesione, le risorse disponibili e il canale più appropriato (avviso o conto aziendale). Da lì si costruisce il piano formativo, si gestisce la candidatura e l'avvio, e si segue il monitoraggio fino alla rendicontazione finale.