IVA: dichiarazioni annuali omesse e controlli automatici dal 2026

Con la Legge di Bilancio 2026 è stata introdotta una novità di rilievo in materia di controlli IVA: in caso di mancata presentazione della dichiarazione annuale IVA, l’Agenzia delle Entrate può ora procedere alla determinazione automatica dell’imposta dovuta senza avviare un accertamento tradizionale.
La nuova disciplina rafforza gli strumenti di controllo basati sull’utilizzo dei dati già presenti nelle banche dati dell’Amministrazione finanziaria e consente di accelerare i tempi di recupero dell’imposta.
Se la dichiarazione annuale IVA non viene trasmessa entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria del 30 aprile, la dichiarazione è considerata omessa.
In questa situazione, l’Agenzia delle Entrate ricostruisce l’IVA dovuta utilizzando le informazioni già disponibili nei propri sistemi, in particolare:
- fatture elettroniche,
- corrispettivi telematici,
- dati delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE).
Ai fini della determinazione dell’imposta dovuta non vengono considerati eventuali crediti IVA maturati negli anni precedenti: rilevano esclusivamente i versamenti già effettuati dal contribuente.
A seguito dell’elaborazione dei dati, il contribuente riceve una comunicazione contenente l’esito del calcolo effettuato dall’Agenzia delle Entrate.
Dal momento della ricezione decorre un termine di 60 giorni entro il quale il contribuente può:
- segnalare eventuali errori o dati mancanti,
- oppure provvedere al pagamento dell’imposta dovuta, comprensiva di interessi e sanzioni.
Qualora non venga fornita alcuna risposta entro i termini previsti, oppure nel caso in cui i chiarimenti presentati risultino insufficienti, le somme dovute vengono iscritte a ruolo e si procede alla fase di riscossione.
La mancata presentazione della dichiarazione IVA comporta l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente.
In particolare:
- la sanzione ordinaria è pari al 120% dell’IVA dovuta, con un minimo di 250 euro;
- la sanzione è ridotta a un terzo se il pagamento avviene entro 60 giorni dalla comunicazione ricevuta;
- non è ammessa la compensazione del debito con crediti relativi ad altre imposte.
La nuova modalità di determinazione automatica dell’imposta si applica anche alle dichiarazioni IVA omesse a partire dal periodo d’imposta 2018, purché ancora accertabili secondo i termini ordinari di decadenza dell’azione amministrativa.