Legge di Bilancio 2026: le principali novità per le imprese

Sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2026 è stata pubblicata la Legge n. 199/2025, “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028”. In sintesi le principali novità per le imprese.
La legge è in vigore dal 1° gennaio 2026.
Di seguito le principali novità per imprese e lavoratori. Seguiranno approfondimenti specifici sulle tematiche di maggior rilievo.
- Riduzione aliquote Irpef
- Detrazioni per recupero edilizio e riqualificazione energetica
- Accesso al regime forfettario
- Assegnazione agevolata beni ai soci
- Estromissione agevolata immobili strumentali di imprese individuali
- Modifica tassazione plusvalenze patrimoniali
- Affrancamento riserve in sospensione di imposta
- Ritenuta d'acconto dell'1% nei pagamenti di fatture B2B
- Rottamazione delle cartelle
- Differimento efficacia Sugar tax e Plastic tax
- Accise sui carburanti
- Centri di assistenza fiscale Caf
- Incremento dell'imposta sostitutiva per la rivalutazione di terreni e partecipazioni
LAVORO
- Detassazione rinnovi contrattuali
- Detassazione premi di risultato
- Detassazione per lavoro notturno, festivo o a turni
- Misure a favore del settore turistico - alberghiero
- Esoneri contributivi
- Ape sociale
- Previdenza complementare
- Misure per l'occupazione femminile
- Misure per la conciliazione vita-lavoro
SVILUPPO D'IMPRESA
- Iperammortamento
- Finanziato "l'overbooking" per investimenti 5.0
- Nuova Sabatini
- Superbonus: contributi per aree colpite da sisma
- Credito d'imposta ZES unica e zone logistiche semplificate
- Rifinanziamento del fondo per le opere indifferibili contro il caro materirali in edlizia
- Aiuti alla filiera del turismo
- Sostegno all'internazionalizzazione
- Misure per il comparto della moda
Riduzione di 2 punti percentuali dell’aliquota IRPEF relativa al secondo scaglione, con invarianza delle altre aliquote. Il nuovo quadro delle aliquote IRPEF è pertanto il seguente:
- a) fino a 28.000 €, 23%;
- b) oltre 28.000 € e fino a 50.000 €, 33% (anziché 35%);
- c) oltre 50.000 €, 43%.
Abbattimento di 440 € della detrazione su alcuni oneri (con detrazione 19%, ad esclusione delle spese sanitarie; 26% per erogazione a partiti politici; 90% per eventi calamitosi) per i soli soggetti con reddito complessivo maggiore di 200.000 € - al netto dell’abitazione principale.
Proroga detrazioni edilizie ed energetiche al 2026.
Confermate per il 2026, alle stesse condizioni del 2025, le detrazioni per riqualificazione energetica, sismabonus e ristrutturazione edilizia: 50% per abitazione principale del proprietario o titolare di diritti reali, 36% negli altri casi.
Nel 2027 le aliquote scendono rispettivamente al 36% e al 30%.
Bonus mobili
Prorogato solo per il 2026: 50% su spesa massima di 5.000 €.
Sostituzione caldaie
Nessuna agevolazione per le caldaie a combustibili fossili.
Bonus abbattimento barriere architettoniche
Nessuna proroga.
Innalzato, anche per il 2026, a 35.000 € (da 30.000 €) il limite di reddito di lavoro dipendente e assimilato dell’anno precedente al di sopra del quale non è possibile accedere al regime forfetario.
È estesa al 2026 la disciplina per l'assegnazione agevolata di beni ai soci che consente alle società di trasferire in maniera agevolata ai soci beni immobili o mobili registrati non strumentali all'attività d'impresa. L'agevolazione comporta il versamento di un'imposta sostitutiva dell'IRPEF e dell'IRAP, che è stabilita all'8% della differenza tra il valore normale e il costo fiscale riconosciuto del bene. Un'aliquota specifica del 13% è prevista per le riserve in sospensione di imposta che vengono annullate per effetto dell’assegnazione o trasformazione in società semplici. i.
È riproposta anche per il 2026 l’estromissione agevolata di beni immobili strumentali posseduti al 30 settembre 2025 dagli imprenditori individuali. È possibile optare, entro il 31 maggio 2026, con effetto dal primo periodo d’imposta in corso alla data del 1° gennaio 2026, mediante il versamento dell'imposta sostitutiva dell’IRPEF e dell’IRAP dell’8%, in due rate: 30 settembre 2026 e 30 novembre 2026.
Dal 2026 viene eliminata la possibilità per le imprese di rateizzare le plusvalenze realizzate dalla cessione dei beni d’impresa.
Riapertura dei termini per l’affrancamento dei saldi attivi di rivalutazione e delle riserve in sospensione di imposta sussistenti nel bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2024. Imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’Irap del 10% da versare in quattro rate annuali.
Dal 2028 viene introdotta la ritenuta dello 0,5%, che sale al 1% dal 2029, sui pagamenti di fatture nell’ambito dei rapporti B2B. In pratica, il sostituto d’imposta (impresa o professionista) che paga una fattura ad una impresa deve operare una ritenuta sul corrispettivo al netto dell’IVA. La ritenuta non va applicata se chi riceve il pagamento ha aderito al concordato preventivo biennale, all’adempimento collaborativo o è un soggetto in regime forfetario.
Definizione agevolata per i debiti affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, derivanti dal mancato versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali a seguito delle attività di cui agli articoli 36-bis e 36-ter del D.P.R. n. 600/1973, e agli articoli 54-bis e 54-ter del D.P.R. n. 633/1972, ovvero derivanti dall'omesso versamento di contributi previdenziali dovuti all’INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento..
Differita al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore dell’imposta sui manufatti in plastica monouso (plastic tax) e dell’imposta di consumo sulle bevande edulcorate (sugar tax).
A decorrere dal 1° gennaio 2026, è incrementata l’aliquota di accisa sul gasolio impiegato come carburante di 4,05 cent €/litro. Riduzione, dello stesso importo, per la benzina.
Ridotto il finanziamento per le attività svolte dai CAF per un importo pari a 21,6 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026.
Viene innalzata dal 18% al 21% l’imposta sostitutiva per la rivalutazione di terreni e partecipazioni posseduti da persone f isiche non nell’esercizio d’impresa.
Applicazione di un’aliquota sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al 5% per gli incrementi retributivi corrisposti nel 2026 ai dipendenti del settore privato, in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti negli anni 2024, 2025 e 2026.
L’agevolazione si applica, salvo espressa rinuncia scritta del prestatore di lavoro, esclusivamente nei confronti dei lavoratori dipendenti con reddito non superiore, nel 2025, a 33.000 euro.
Per gli anni 2026 e 2027 l’aliquota sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate a titolo di premi di risultato o di partecipazione agli utili di impresa viene ridotta dal 5% all’1%. Il limite complessivo detassabile, inoltre, viene innalzato da 3.000 a 5.000 euro.
Per il periodo di imposta 2026, tassazione ad imposta sostitutiva del 15%, entro il limite annuo di 1.500 euro, delle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo o connesso a turni previsti dai CCNL, per i lavoratori con reddito da lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro annui.
Per il periodo 1° gennaio – 30 settembre 2026, applicazione di un trattamento integrativo speciale, che non concorre alla formazione del reddito, pari al 15% delle retribuzioni lorde per prestazioni di lavoro straordinario effettuate nei giorni festivi e per lavoro notturno nel settore turistico, ricettivo e termale.
Vengono stanziati 825 milioni di euro per il triennio 2026-2028 destinati a finanziare l’esonero parziale dai contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, per un massimo di 24 mesi, con riferimento ai contratti a tempo indeterminato (nuove assunzioni o trasformazioni da tempo determinato) instaurati nel 2026 con giovani, donne svantaggiate o nell’ambito della ZES unica.
Viene prorogato il trattamento di APE sociale per tutto il 2026, con conferma della platea dei destinatari e dei requisiti anagrafici di accesso (63 anni e 5 mesi).
Il provvedimento interviene su diversi profili della normativa in materia di previdenza complementare, in particolare:
- dal periodo di imposta 2026, la soglia massima di deducibilità del contributo alla previdenza complementare viene innalzata da 5.164,57 a 5.300 euro;
- in caso di trasferimento della posizione individuale del lavoratore da una forma pensionistica ad un’altra, viene meno la possibilità per i contratti e accordi collettivi, anche aziendali, di stabilire i limiti e le modalità del trasferimento;
- dal 1° gennaio 2026, si amplia la platea delle imprese obbligate al versamento del TFR al Fondo INPS: per il 2026-2027 le imprese con 60 addetti e successivamente quelle con 50. A regime, nel 2032, l’obbligo sarà esteso alle imprese con 40 addetti;
- dal 1° luglio 2026, adesione automatica dei neo-assunti alla previdenza complementare, con priorità per il fondo individuato dalla contrattazione collettiva e possibilità entro 60 giorni di rinunciare o scegliere un fondo diverso.
Integrazione del reddito delle lavoratrici madri
Per il 2026, alle lavoratrici madri, dipendenti e autonome, con un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui, è riconosciuta, su domanda, una somma, non imponibile ai fini fiscali e contributivi, di 60 euro mensili: fino al compimento del decimo anno da parte del secondo figlio, se madri di due figli; fino al compimento del diciottesimo anno del f iglio più piccolo, se madri con più di due figli.
Esonero contributivo madri lavoratrici
Esonero contributivo totale, fino al massimo di 8.000 euro/anno, per i datori di lavoro che, a decorrere dal 1° gennaio 2026, assumono donne con almeno tre figli minorenni prive di impiego da almeno 6 mesi. L’esonero trova applicazione per 12 mesi in caso di assunzione a termine (con estensione a 18 mesi in caso di trasformazione) o per 24 mesi per l’ipotesi di assunzione a tempo indeterminato.
Incentivi per la trasformazione dei contratti.
Dal 1° gennaio 2026, alle lavoratrici e ai lavoratori con almeno tre figli conviventi è riconosciuta, fino ai dieci anni del figlio più piccolo, la priorità nella trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale (con riduzione dell’orario di almeno il 40%). Ai datori di lavoro che consentono il passaggio al part time, è riconosciuto, per massimo 24 mesi dalla trasformazione, un esonero contributivo totale nel limite massimo di 3.000 euro/annui.
Contratto a termine a favore della genitorialità
In caso di assunzione di lavoratori in sostituzione di lavoratrici e lavoratori in congedo, il contratto a termine può prolungarsi per un ulteriore periodo di affiancamento della lavoratrice sostituita, di durata non superiore al primo anno di età del bambino.
In luogo del credito d’imposta Transizione 5.0, nell’ambito del programma di sostegno agli investimenti, reintrodotto i’iperammortamento che consente di maggiorare il costo degli investimenti con riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento. La misura riguarda le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione digitale dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. La maggiorazione del prezzo di acquisizione è pari al 180% per gli investimenti sino a 2,5 milioni di euro, 100% per gli investimenti oltre i 2,5 milioni e sino a 10 milioni di euro, 50% per gli investimenti oltre i 10 milioni di euro e sino a 20 milioni di euro. Limitati gli incentivi ai soli beni prodotti in Stati dell’Unione europea o aderenti allo Spazio economico europeo. Aggiornati ed ampliati gli allegati che individuano i beni per i quali spetta l’agevolazione. Eliminata la maggiorazione per investimenti green.
Per compensare il taglio delle risorse Transizione 5.0 a seguito della riprogrammazione dei fondi PNRR, stanziati 1,3 miliardi di euro per Transizione 4.0 al fine di finanziare le richieste di credito eccedenti lo stanziamento originario.
Rifinanziata con la Legge di Bilancio 2026 la cosiddetta Nuova Sabatini, misura di finanza agevolata che facilita l’accesso al credito e la capitalizzazione delle aziende che avviano investimenti per rinnovare macchinari e attrezzature. Si tratta di uno dei più importanti incentivi per le piccole e medie imprese che devono effettuare investimenti.
Per il biennio 2026-2027 sono stati stanziati 650 milioni di euro complessivi, di cui 200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027.
Incremento risorse per la copertura di tutti i cantieri Superbonus nelle aree terremotate a copertura delle spese eccedenti l'importo che poteva essere concesso per le istanze presentate fino al 31 dicembre 2024, evitando in tal modo il mancato completamento delle opere per le quali poteva essere utilizzata l'opzione di cessione del credito o sconto in fattura.
La versione originaria della norma stabiliva la proroga al 31 dicembre 2026 del termine per la rendicontazione degli interventi agevolati con Superbonus 110% nelle aree del cratere sismico, limitatamente alle pratiche avviate entro il 30 marzo 2024 e con utilizzo esclusivo della detrazione in dichiarazione dei redditi, escludendo sia la cessione del credito sia lo sconto in fattura.
Prorogato il credito d’imposta per investimenti effettuati nella ZES unica per il triennio 2026/2028 ricomprendendovi anche le regioni Marche e Umbria. Viene inoltre, per il medesimo triennio, prorogato il credito d’imposta spettante per gli investimenti effettuati nelle ZLS. Permane il limite di un investimento minimo di 200.000 euro. Incrementato il credito spettante per gli investimenti effettuati nella ZES unica nel 2025: il credito riconosciuto diviene pari al 75% delle spese sostenute.
Rifinanziamento del fondo “caro materiali” per evitare il blocco di cantieri già avviati e per garantire la sostenibilità economica delle opere pubbliche. Segnale atteso dal comparto delle costruzioni a seguito delle forti oscillazioni dei prezzi delle materie prime.
Autorizzata la spesa di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028 per la concessione di contributi anche a fondo perduto per gli investimenti privati nel settore.
Le dotazioni finanziarie per l’internazionalizzazione delle imprese sono incrementate: 100 milioni di euro aggiuntivi nel 2026 sono destinati a una sezione specifica per il sostegno alle imprese. Inoltre, il fondo generale per la promozione degli scambi e l’internazionalizzazione è aumentato di 100 milioni di euro per ciascun anno nel triennio 2026-2028.
Credito d'imposta: prorogato il credito d'imposta per design e ideazione estetica (campionari) fino al 2026, nella misura del 10% e nel limite massimo dei 2 MLN di euro. Stanziati 60 milioni per il 2026.