Bando Digitalizzazione 2025 - Camera di Commercio di Cremona Mantova Pavia

La Camera di Commercio di Cremona - Mantova - Pavia, nell’ambito del progetto di supporto alla doppia transizione digitale ed ecologica autorizzato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy con decreto del 23 febbraio 2023, sostiene le MPMI del territorio che investono nella digitalizzazione d’impresa.
La dotazione finanziaria complessiva è di € 300.000,00.
Risorse esurite (agg. 17/12/2025)
Il Bando si rivolge alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o operativa nelle provincie di Cremona, Mantova o Pavia, iscritte al Registro delle imprese della Camera di Commercio di Cremona - Mantova - Pavia. Devono essere attive, in regola con il pagamento del diritto camerale annuale, e avere DURC regolare.
Sono escluse le imprese che svolgono la propria attività primaria e/o secondaria nei settori di cui ai seguenti codici ATECO 2025:
- 46.5 e sottovoci
- 47.4 e sottovoci
- 58.2 e sottovoci
- 61.9 e sottovoci
- 62 e sottovoci
- 63 e sottovoci
Sono ammessi i progetti di innovazione digitale e acquisizione di prodotto e di servizi volti a rispondere ai bisogni di innovazione delle MPMI del territorio.
I progetti di investimento devono riguardare i seguenti ambiti tecnologici di innovazione digitale I4.0:
- robotica avanzata e collaborativa;
- manifattura additiva e stampa 3D;
- prototipazione rapida;
- soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipatitva (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
- internet delle cose (IoT) e delle macchine;
- big data e analisi dei dati;
- soluzioni di filiera per l’ottimizzazione della supply chain e della value chain;
- soluzioni per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (es. ERP, MES, PLM, SCM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc.);
- intelligenza artificiale;
- blockchain.
Spese non ammissibili
- a) forniture di beni e servizi da parte di società collegate, controllate e/o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti e comunque tutte le spese riguardo alle quali si ravvisi una effettiva elusione del divieto di fatturazione fra imprese appartenenti “all’impresa unica” (ex art.2 c. 2 dei Regolamenti UE n.2831/2023 e n. 1408/2013);
- b) forniture di beni e servizi resi da operatori economici in rapporto di coniugio, parentela o affinità entro il secondo grado sia in linea retta che collaterale con il titolare/legale rappresentante/soci dell’impresa richiedente il contributo;
- c) non intestate e non quietanzate direttamente dal beneficiario (es. pagamenti eseguiti da c/c intestato a soggetto diverso dall’impresa);
- d) sostenute in contanti;
- e) creazione e/o implementazione siti web e piattaforme e-commerce;
- f) acquisto, sviluppo e implementazione di software CRM;
- g) server, pc, laptop, tablet, smartphone, mouse, telefoni, schermi, scanner, webcam, cuffie, stampanti, monitor, smart TV ed elettrodomestici, network attached storage (NAS), dispostivi di backup;
- h) servizi per l’acquisizione o il rinnovo di certificazioni;
- i) interventi di assistenza sia in presenza sia da remoto;
- j) acquisti in leasing e in altre formule assimilabili al contratto di locazione finanziaria;
- k) acquisto di attrezzature tecnologiche usate, cedute in comodato o destinate al noleggio;
- l) adeguamento a meri obblighi di legge;
- m) marginali o voluttuarie ritenute di scarsa o nessuna utilità ai fini dell’investimento (a titolo di mero esempio: cavi, hd esterni, penne usb, custodie, etc);
- n) acquisto di materiale di consumo in genere;
- o) compensazioni di qualsiasi genere tra il beneficiario e il fornitore;
- p) accensione ed estensioni di garanzie;
- q) auto fatturazione e lavori in economia;
- r) costi interni per servizi resi da personale, da soci o da strutture dell’impresa richiedente il contributo;
- s) accessorie quali: trasporto, incasso, trasferta, ritenuta d’acconto, oneri previdenziali, commissioni bancarie;
- t) ogni ulteriore spesa non espressamente indicata nell’elenco delle spese ammissibili.
Sono ammesse spese al netto di IVA per:
- a) Consulenza relativa a una o più tecnologie elencate sopra, erogata da uno o più fornitori qualificati nel limite massimo del 30% delle spese totali ammissibili di progetto. La consulenza deve riguardare attività di: analisi di fattibilità, verifiche tecniche, progettazione e pianificazione finalizzate alla definizione della soluzione più adeguata alle esigenze dell’impresa;
- b) Investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici relativi a uno o più tecnologie elencate sopra, in licenza o canone di nuova attivazione riferibili al periodo di ammissibilità delle spese (10/11/2025 – 15/05/2026). Sono esclusi il rinnovo di canoni e licenze software.
Le fatture per essere considerate ammissibili devono essere interamente quietanzate ed emesse dal fornitore a partire dal 10/11/2025 e fino al 15/05/2026.
I fornitori qualificati di consulenza e/o formazione devono rientrare in specifiche categorie, mentre non sono richiesti requisiti per i fornitori di dispositivi hardware e software.
Contributo massimo di 8.000,00 euro per azienda, concesso a fondo perduto a copertura del 50% del valore delle spese sostenute e ammissibili al netto di IVA.
Importo minimo dell’investimento pari o superiore a 3.000,00 euro IVA esclusa.
Contributo erogato con l’applicazione della ritenuta d’acconto del 4% ai sensi dell’art. 28 comma 2, DPR 600/73.
Le domande di partecipazione devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica a partire dalle ore 9.00 del 15 dicembre 2025 ed entro le ore 12.00 del 30 gennaio 2026 (salvo chiusura anticipata per esaurimento della dotazione finanziaria).
Risorse esurite (agg. 17/12/2025)