Bando Nuova Impresa - Piccoli Comuni e Frazioni 2026

Contributo pari al 50% delle spese ammissibili per un importo non superiore a euro 20.000

 
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Regione Lombardia attiva la linea “Nuova Impresa - Piccoli Comuni e Frazioni” finalizzato a sostenere l’apertura di nuove attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità nei piccoli comuni lombardi (con popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti) e nelle frazioni di tutti i comuni lombardi, attraverso l’erogazione di contributi sui costi connessi all’avvio di una nuova impresa ovvero di una unità locale di imprese già esistenti. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a € 2.948.682,38.

Beneficiari

Possono accedere al bando coloro che hanno aperto una nuova impresa (sede legale e operativa) dal 1° giugno 2025 o hanno aperto una nuova unità locale (sede operativa) dal 1° giugno 2025.

La nuova impresa / unità locale deve esercitare un’attività prevalente di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità in uno dei piccoli Comuni della Lombardia e frazioni di tutti i comuni lombardi, che da almeno sei mesi sono sprovvisti di attività con uno dei codici ATECO di seguito indicati.

Le imprese devono essere iscritte al Registro delle imprese e risultare attive.

I codici Ateco 2025 (primario o prevalente) ammissibili sono i seguenti:

  • 47.11 + 47.11.0: Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di prodotti alimentari, bevande o tabacchi;
  • 47.11.01: Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di prodotti alimentari surgelati;
  • 47.11.02: Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di altri prodotti alimentari, bevande o tabacchi;
  • 47.21 + 47.21.0: Commercio al dettaglio di frutta e verdura; • 47.21.01: Commercio al dettaglio di frutta e verdura fresca;
  • 47.21.02: Commercio al dettaglio di frutta e verdura secca e conservata;
  • 47.22 + 47.22.0 + 47.22.00: Commercio al dettaglio di carne e di prodotti a base di carne;
  • 47.23 + 47.23.0 + 47.23.00: Commercio al dettaglio di pesce, crostacei e molluschi;
  • 47.24: Commercio al dettaglio di pane, pasticceria e dolciumi; • 47.24.1 + 47.24.10: Commercio al dettaglio di pane;
  • 47.24.2 + 47.24.20: Commercio al dettaglio di pasticceria e dolciumi;
  • 47.27 Commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari;
  • 47.27.1 + 47.27.10: Commercio al dettaglio di latte e prodotti lattiero-caseari;
  • 47.27.9 + 47.27.90: Commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari n.c.a.

Alla domanda deve essere allegata attestazione rilasciata dal Comune territorialmente competente relativa:

  • all’assenza da almeno 6 (sei) mesi, antecedenti la data di apertura, di altra attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e di generi di prima necessità sul proprio territorio o nella frazione oggetto della richiesta;
  • alla rispondenza dell’attività ai bisogni della popolazione residente adeguatamente motivata. Sono esclusi soggetti richiedenti che hanno usufruito del contributo a fondo perduto sullo sportello 2025 e 2026 del bando Nuova Impresa e quelli che aprono nuove attività diverse dal commercio di prodotti alimentari e di generi di prima necessità.
Spese ammissibili

Sono ammissibili esclusivamente le spese per l’avvio della nuova attività (impresa o unità locale) sostenute dal primo giugno 2025 e fino al 31 dicembre 2026.

Sono ammissibili, al netto di IVA, le seguenti tipologie di spesa in conto capitale:

  1. acquisto di beni strumentali/macchinari/attrezzature/arredi nuovi, incluse le spese per il montaggio/trasporto/manodopera e realizzazione di strutture, anche in muratura, strettamente collegate;
  2. spese di ristrutturazione (ad esempio piastrellatura, tinteggiatura, realizzazione di pareti) ed impianti di sicurezza, serramenti, vetrine, porte blindate, sanitari, tende da sole, porte da interno);
  3. acquisto di software gestionale, (contratti di licenze annuali) professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e saas e simili, brevetti e licenze d’uso sulla proprietà intellettuale, nella misura massima del 60% della spesa totale di progetto;
  4. acquisto di hardware nuovo (sono escluse le spese per smartphone e cellulari);
  5. registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e per le certificazioni di qualità.

Sono ammissibili, al netto di IVA, le seguenti tipologie di spesa in conto corrente:

  1. onorari notarili e costi relativi alla costituzione d'impresa (al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipate dal notaio/consulente);
  2. onorari per prestazioni e consulenze relative all'avvio d'impresa, nei seguenti ambiti: 1. marketing e comunicazione; 2. logistica; 3. produzione; 4. personale, organizzazione, sistemi informativi e gestione di impresa; 5. contrattualistica; 6. contabilità e fiscalità;
  3. spese relative alle consulenze specialistiche legate alla registrazione e allo sviluppo di marchi e brevetti, nonché per le certificazioni di qualità di cui alla relativa voce di spesa in conto capitale;
  4. canoni di locazione della sede operativa della nuova impresa;
  5. sviluppo di un piano di comunicazione;
  6. strumenti di comunicazione e promozione (es. messaggi pubblicitari su radio, TV, cartellonistica, social network, banner su siti di terzi, Google Ads, spese per materiali pubblicitari);
  7. spese generali riconosciute in maniera forfettaria nella misura del 7% dei costi di cui ai punti da a) a k).

Le singole fatture devono avere un importo minimo di 150 € più IVA.

Caratteristiche del contributo

L’agevolazione è concessa a fronte di un budget di spesa liberamente composto da spese in conto capitale e spese di parte corrente, queste ultime non potranno superare il 20% del costo totale del progetto.

I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di € 3.000,00.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto in conto capitale a parziale copertura delle spese sostenute (al netto di IVA) 

Tipologia soggetto richiedente Investimento minimo Intensità del contributo Importo contributo massimo
Nuova apertura in assenza di altre attività sul territorio € 3.000,00 80% delle spese ammissibili € 40.000,00
Nuova apertura in presenza di altre attività di commercio al dettaglio di generi alimentari e di prima necessità con Codici Ateco diversi da quello oggetto della domanda. € 3.000,00 80% delle spese ammissibili € 20.000,00


Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo.

Modalità e tempi di presentazione della domanda

Le domande di partecipazione possono essere presentate a partire dal 28 gennaio 2026, ore 10:00 e fino al 12 novembre 2026, ore 16:00.

Per ulteriori informazioni e accompagnamento alla presentazione della domanda sono a disposizione i consulenti Artser. 
 

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