Bando Servizi di Cloud Computing e Cyber Security

La misura, gestita dal Ministero delle imprese e del Made in Italy, ha lo scopo di sostenere la domanda di servizi di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi, a fronte dell’acquisizione di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso, al fine di promuovere lo sviluppo e l’adozione di servizi applicativi digitali innovativi. La dotazione finanziaria è pari a euro 150.000.000 a valere sulle risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC).
Possono presentare domanda le PMI e i lavoratori autonomi, operanti sull’intero territorio nazionale che, all’atto della presentazione della domanda di contributo, dispongono di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.
Ai fini dell’accesso all’ agevolazione le PMI devono:
- a) essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese e risultare “attive”;
- b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
- c) essere in regola con gli obblighi assicurativi a copertura dei danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali, ai sensi dell’articolo 1, comma 101 della legge 30 dicembre 2023, n. 213 e del decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39;
- d) non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
- e) non rientrare tra le imprese attive nei settori esclusi dall’articolo 1 del regolamento de minimis.
Sono ammissibili alle agevolazioni unicamente i servizi nuovi e aggiuntivi rispetto a quelli nella disponibilità dei soggetti e/o i servizi che costituiscono un miglioramento delle soluzioni già in uso.
Sono ammissibili le spese sostenute per l’acquisizione di uno o più servizi di cloud computing e cyber security comprendenti hardware, software e servizi cloud, come di seguito riportato:
- soluzioni hardware cyber security: firewall; firewall di nuova generazione (NGFW); router/switch sicuri; dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IPS);
- soluzioni software cyber security: antivirus e antimalware; software di monitoraggio delle reti; soluzioni di crittografia dei dati; sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza (SIEM); software di gestione delle vulnerabilità;
- servizi cloud infrastrutturali: virtual machine; servizi di storage & backup; network & security (inclusi connettività VPN e servizi DDoS); database;
- servizi Cloud SaaS: software di contabilità; soluzioni per la gestione delle risorse umane (HRM); sistemi di gestione produttività/Workflow (ERP); software per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce; strumenti per gestire le interazioni con i clienti (CRM);
- servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi.
Tutti i servizi di cui alle lettere a), b), c), d), ed e) del comma 1, devono essere qualificati come servizi cloud di livello 1 (QC1) ai sensi del regolamento n. 21007/24, nonché devono essere forniti da soggetti privati abilitati dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) all’erogazione dei predetti servizi.
Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, i piani di spesa devono:
- avere una durata non superiore a 12 mesi decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione delle agevolazioni, qualora il piano sia attuato unicamente mediante acquisto diretto di uno o più servizi;
- essere collegati, nelle fattispecie diverse da quella di cui alla lettera a), ad abbonamenti di durata non inferiore a 24 mesi. Qualora la durata dell’abbonamento ecceda il predetto termine di 24 mesi, le spese ammissibili sono limitate a quelle riconducibili ai primi 24 mesi di abbonamento.
Ai fini dell’ammissibilità, le spese non possono risultare inferiori a euro 4.000,00.
Inoltre, i fornitori dei servizi sono tenuti a registrarsi, ai fini dell’abilitazione all’erogazione dei servizi presentati in domanda, ad un apposito elenco istituito e gestito dal Ministero delle imprese e del made in Italy, ottenendo così la qualifica necessaria ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni.
La registrazione da parte dei fornitori deve avvenire dalle ore 12 del giorno 4 marzo 2026 alle ore 12 del 23 aprile 2026.
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto e sono pari al 50% delle spese ammissibili e per un importo non superiore a euro 20.000,00.
Termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione da parte delle PMI e dei lavoratori autonomi saranno definiti con successivo provvedimento direttoriale, in esito alla formazione dell’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei prodotti e servizi agevolabili.