Modello 770/2026: scadenza il 2 novembre, cosa devono verificare le imprese

Il Modello 770/2026 è uno degli ultimi appuntamenti dell’anno per le imprese che operano come sostituti d’imposta. La dichiarazione consente di comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle ritenute operate nel 2025, ai relativi versamenti, alle compensazioni effettuate e agli altri elementi previsti dal modello.
Per il 2026 il termine ordinario del 31 ottobre cade di sabato: la scadenza per la trasmissione slitta quindi a lunedì 2 novembre 2026. L’Agenzia delle Entrate ha inoltre reso disponibili già dal 13 maggio i controlli per la trasmissione telematica del Modello 770/2026.
Modello 770 e Certificazione Unica: due adempimenti collegati
Il Modello 770 completa il quadro dichiarativo del sostituto d’imposta rispetto alle informazioni già comunicate attraverso le Certificazioni Uniche 2026.
La CU certifica infatti i redditi corrisposti e le ritenute riferite ai singoli percettori; il Modello 770 permette invece di rappresentare complessivamente le ritenute operate, i versamenti effettuati, le eventuali compensazioni e gli altri dati fiscali richiesti.
Proprio per questo, prima dell’invio è importante verificare che le diverse informazioni siano coerenti tra loro e con i dati contabili e contributivi dell’azienda.
Chi deve occuparsi del Modello 770/2026
La predisposizione e la trasmissione vengono normalmente gestite con il supporto di un intermediario abilitato, come il consulente del lavoro o il commercialista, in funzione degli adempimenti affidati.
Questo non significa però che l’impresa sia completamente estranea al processo. La correttezza della dichiarazione dipende anche dalla disponibilità e dalla completezza delle informazioni aziendali necessarie alla sua predisposizione.
Il periodo che precede la scadenza diventa quindi il momento per assicurarsi che eventuali variazioni, correzioni o situazioni particolari intervenute durante l’anno siano state correttamente considerate.
Cosa verificare prima della scadenza del 2 novembre 2026
In vista dell’invio del Modello 770/2026 è utile controllare in particolare:
- la coerenza tra Certificazioni Uniche, ritenute operate e versamenti effettuati;
- la corretta esposizione di eventuali crediti e compensazioni;
- la completezza dei dati e della documentazione trasmessi al professionista incaricato;
- la presenza di eventuali anomalie o differenze che richiedano un approfondimento prima dell’invio.
Non si tratta quindi soltanto di rispettare una data sul calendario fiscale: una verifica preventiva permette di intercettare eventuali incongruenze prima della trasmissione e di ridurre il rischio di successive correzioni.
Modello 770/2026: perché è importante arrivare preparati alla scadenza
Omissioni, ritardi o dati non corretti possono comportare conseguenze sanzionatorie e rendere necessarie successive attività di regolarizzazione.
Per le imprese il punto è soprattutto organizzativo: arrivare al 2 novembre con dati già verificati, mantenendo un corretto coordinamento tra azienda e professionista incaricato.
Una gestione ordinata delle informazioni fiscali e del personale durante tutto l’anno rende infatti più semplice anche questo adempimento, trasformando la scadenza del Modello 770 da un controllo dell’ultimo momento a una verifica finale di dati già correttamente gestiti.