Rottamazione-quinquies per IMU, TARI e tributi locali: pubblicato l'elenco degli enti aderenti

L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato l'elenco delle Regioni e degli enti locali che hanno aderito alla Rottamazione-quinquies, estendendo la possibilità di definire in forma agevolata anche alcuni debiti relativi a tributi ed entrate locali.
La misura riguarda i carichi affidati all'Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 e può comprendere imposte come IMU e TARI, tasse automobilistiche e sanzioni per violazioni del Codice della strada. L'applicazione della definizione agevolata non è tuttavia automatica: occorre verificare che l'ente creditore abbia aderito e che il singolo debito rientri tra quelli ammessi.
Quali debiti possono rientrare nella Rottamazione-quinquies
La definizione agevolata riguarda i debiti tributari e non tributari degli enti territoriali che hanno adottato l'apposito provvedimento di adesione. Possono quindi rientrare nella misura, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa, i debiti relativi a:
- IMU e TARI;
- bollo auto;
- sanzioni per violazioni del Codice della strada;
- altre entrate regionali e locali ammesse alla definizione.
Sono interessati esclusivamente i carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Restano esclusi i debiti riscossi direttamente dagli enti o tramite concessionari privati, così come quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.
Come verificare se il proprio Comune o ente ha aderito
L'elenco ufficiale degli enti aderenti è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione e riporta anche gli eventuali soggetti terzi che hanno affidato i carichi per conto delle amministrazioni interessate.
La consultazione dell'elenco rappresenta il primo passaggio per valutare l'accesso alla misura. La presenza dell'ente, infatti, non garantisce che tutti i debiti nei suoi confronti siano automaticamente definibili.
Consulta l'elenco ufficiale degli enti aderenti
Domande dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026
I contribuenti interessati potranno presentare la domanda di adesione dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, esclusivamente attraverso le modalità telematiche messe a disposizione dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Entro il 15 ottobre 2026 saranno disponibili nell'area riservata del sito dell'Agenzia i dati necessari per individuare i carichi che possono essere ammessi alla definizione.
L'Agenzia comunicherà gli importi dovuti entro il 28 febbraio 2027. Il pagamento potrà essere effettuato in un'unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure in un massimo di 54 rate bimestrali, con applicazione degli interessi del 3% annuo dal 1° aprile 2027 in caso di rateizzazione.