Assunzioni agevolate 2026: i bonus operativi e i requisiti per ottenerli

Le procedure per richiedere i principali incentivi contributivi previsti per quest'anno

 
assunzione giovani

Dopo mesi di interventi normativi, modifiche legislative e chiarimenti da parte dell'INPS, il quadro delle assunzioni agevolate 2026 può oggi considerarsi sostanzialmente definito.

Con la conversione del D.L. n. 62/2026 (c.d. Decreto 1° maggio 2026) nella Legge n. 112/2026 e la successiva pubblicazione delle circolari e dei messaggi INPS sono infatti diventate operative le procedure per richiedere i principali incentivi contributivi previsti per quest'anno.

Le imprese possono quindi valutare in modo concreto le opportunità offerte dai nuovi bonus assunzionali, con la possibilità di ottenere le agevolazioni anche per rapporti di lavoro già avviati dal 1° gennaio 2026 e recuperare gli arretrati secondo le modalità previste dall'INPS.
Attualmente risultano pienamente operative le seguenti misure:

  • Bonus Giovani 2026, 
  • Bonus Donne 2026, 
  • Bonus ZES 2026.

Rimane invece ancora in attesa delle istruzioni operative definitive l'incentivo alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro previsto dall'articolo 4 del D.L. n. 62/2026.

Sommario


Bonus Giovani 2026

La misura è finalizzata a favorire l'occupazione stabile dei giovani attraverso assunzioni con contratto a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 nei confronti di lavoratori che, alla data dell'assunzione, non abbiano compiuto il 35° anno di età.

L'incentivo può essere riconosciuto nei confronti di giovani:

  • privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi;
  • privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi e appartenenti alle categorie di lavoratori svantaggiati individuate dal Regolamento (UE) n. 651/2014;
  • appartenenti alle categorie "molto svantaggiate" previste dalla disciplina europea, per le quali il beneficio è riconosciuto in misura ridotta.

L'agevolazione consiste nell'esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro:

  • fino a 500 euro mensili nel regime ordinario;
  • fino a 650 euro mensili per le assunzioni effettuate presso sedi o unità produttive ubicate nelle Regioni della ZES Unica.

La durata del beneficio può arrivare:

  • fino a 24 mesi nelle ipotesi di maggiore svantaggio previste dalla legge;
  • fino a 12 mesi negli altri casi disciplinati dall'articolo 2 del D.L. n. 62/2026. 

Bonus Donne 2026

Il Bonus Donne sostiene l'inserimento stabile nel mercato del lavoro delle lavoratrici che presentano particolari condizioni di svantaggio occupazionale attraverso assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

L'agevolazione riguarda:

  • donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti;
  • donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi appartenenti alle categorie svantaggiate individuate dal Regolamento (UE) n. 651/2014;
  • donne appartenenti alle categorie "molto svantaggiate" previste dalla normativa europea.

L'incentivo consiste nell'esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro:

  • fino a 650 euro mensili nel regime ordinario;
  • fino a 800 euro mensili nei casi previsti dalla disciplina speciale applicabile alle aree ZES.

La durata del beneficio può arrivare fino a 24 mesi. 


Bonus ZES 2026

Il Bonus ZES è destinato alle assunzioni effettuate nelle Regioni della Zona Economica Speciale Unica per il Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Marche e Umbria).

L'incentivo riguarda le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 di lavoratori:

  • con almeno 35 anni di età;
  • disoccupati da almeno 24 mesi;
  • destinati a operare presso sedi o unità produttive ubicate nelle Regioni della ZES Unica.

L'esonero è pari al 100% della contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, fino a un massimo di 650 euro mensili per lavoratore, per una durata massima di 24 mesi.

La misura è riservata ai datori di lavoro che, nel mese dell'assunzione, occupano fino a 10 dipendenti. 


Incentivo alla stabilizzazione: si attendono ancora le istruzioni INPS

Accanto agli incentivi già operativi, il D.L. n. 62/2026 ha introdotto uno specifico beneficio destinato alla trasformazione dei contratti a tempo determinato in rapporti a tempo indeterminato.

La misura riguarda le trasformazioni decorrenti dal 1° agosto 2026 di contratti a termine instaurati entro il 30 aprile 2026 e riferiti a lavoratori under 35 mai occupati in precedenza a tempo indeterminato.

L'incentivo prevede un esonero contributivo fino a 500 euro mensili per un massimo di 24 mesi.

Nonostante la pubblicazione della Circolare INPS n. 72/2026, si attendono ancora le istruzioni operative e la procedura telematica necessaria per la presentazione delle domande. Ad oggi, pertanto, la misura non è ancora concretamente fruibile. 


I requisiti aziendali per accedere alle agevolazioni

Il possesso dei requisiti richiesti in capo al lavoratore rappresenta il primo elemento da verificare per accedere alle agevolazioni previste dal D.L. n. 62/2026. La normativa richiede però anche il rispetto di una serie di condizioni riferite al datore di lavoro.

Tra queste rientra il principio del cosiddetto "salario giusto", introdotto dall'articolo 7 del decreto, secondo il quale al lavoratore deve essere riconosciuto un trattamento economico individuale non inferiore a quello previsto dal contratto collettivo nazionale stipulato dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative del settore.

Restano inoltre applicabili le condizioni generalmente previste per la fruizione delle agevolazioni contributive, tra cui:

  • regolarità contributiva (DURC);
  • corretta applicazione del CCNL;
  • rispetto delle condizioni previste dall'articolo 31 del D.Lgs. n. 150/2015;
  • incremento occupazionale netto, nei casi previsti dalla normativa;
  • assenza di licenziamenti ostativi nei periodi individuati dalla legge. 

Sicurezza sul lavoro: un requisito sempre più determinante

Tra gli aspetti da verificare assume un ruolo sempre più rilevante anche il rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Il Decreto del Ministero del Lavoro del 22 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'8 luglio 2026, ha individuato le violazioni in materia di lavoro, legislazione sociale e sicurezza che possono impedire la fruizione dei benefici normativi e contributivi.

L'Allegato A del decreto comprende numerose violazioni del D.Lgs. n. 81/2008, riguardanti, tra le altre:

  • valutazione dei rischi;
  • formazione e addestramento dei lavoratori;
  • sorveglianza sanitaria;
  • obblighi del datore di lavoro e dei dirigenti;
  • gestione della sicurezza negli appalti;
  • ulteriori adempimenti in materia di prevenzione.

Le violazioni accertate con provvedimenti definitivi possono comportare l'esclusione dalla fruizione delle agevolazioni per periodi fino a 24 mesi, confermando quanto la corretta gestione della sicurezza sia oggi strettamente collegata anche all'accesso agli incentivi contributivi. 


Assunzioni agevolate: un'opportunità da valutare caso per caso

Con l'operatività dei Bonus Giovani, Bonus Donne e Bonus ZES, le imprese dispongono oggi di un quadro normativo finalmente definito per programmare nuove assunzioni nel corso del 2026.

L'accesso alle agevolazioni, tuttavia, richiede la verifica puntuale di numerosi requisiti che riguardano non solo il lavoratore da assumere, ma anche la situazione aziendale e il rispetto delle condizioni previste dalla normativa.

Per questo motivo, prima di procedere con una nuova assunzione è opportuno effettuare una valutazione preventiva della singola posizione, così da verificare la spettanza del beneficio, evitare contestazioni o recuperi contributivi e cogliere tutte le opportunità offerte dagli incentivi oggi disponibili.


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