Sospensione estiva INPS 2026: stop alle notifiche di atti e verifiche fino al 31 agosto

Anche per il 2026 l'INPS introduce la consueta sospensione estiva della notifica di numerosi atti amministrativi nei confronti di contribuenti e intermediari. Si tratta di una misura ormai consolidata che ha l'obiettivo di evitare l'invio di comunicazioni durante il periodo in cui molte imprese e professionisti riducono la propria operatività.
Con il Messaggio n. 2371 del 15 luglio 2026, l'Istituto ha definito il calendario delle sospensioni, prevedendo finestre temporali differenziate in base alla tipologia di atto.
È importante sottolineare che la misura riguarda esclusivamente la notifica di specifiche comunicazioni e non comporta alcuna sospensione degli ordinari obblighi contributivi o delle relative scadenze.
Quali notifiche vengono sospese
Dal 27 luglio al 31 agosto 2026, l'INPS sospenderà:
- la notifica delle note di rettifica;
- le verifiche della regolarità contributiva effettuate attraverso il sistema Dichiarazione preventiva di agevolazione (D.P.A.), previste dall'art. 1, comma 1175, della Legge n. 296/2006;
- la notifica delle diffide di adempimento, ad eccezione dei casi in cui sia prossimo il decorso dei termini di prescrizione.
Per alcune tipologie di atti la sospensione decorre invece dal 1° agosto e termina il 31 agosto 2026. Rientrano in questa categoria:
- i verbali ispettivi e gli atti di recupero derivanti da attività di vigilanza documentale;
- gli avvisi di addebito (AVA) previsti dall'art. 30 del D.L. n. 78/2010;
- gli atti di accertamento relativi all'omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali di cui all'art. 2, comma 1-bis, del D.L. n. 463/1983, convertito dalla Legge n. 638/1983, nonché le relative ordinanze-ingiunzioni.
Restano ferme le eccezioni
La sospensione non ha carattere assoluto. In particolare, le diffide di adempimento potranno comunque essere notificate quando sia necessario evitare la prescrizione del credito contributivo.
Rimangono inoltre pienamente efficaci gli ordinari termini previsti dalla normativa per il versamento dei contributi e per gli altri adempimenti previdenziali, che non subiscono modifiche per effetto della sospensione delle notifiche.
Un periodo utile per verificare la propria posizione contributiva
La sospensione estiva rappresenta soprattutto una pausa nell'attività notificatoria dell'Istituto e non un rinvio degli obblighi a carico delle imprese.
Per le aziende può comunque essere un'occasione utile per verificare la propria posizione contributiva, controllare eventuali anomalie e predisporre la documentazione necessaria in vista della ripresa dell'attività amministrativa da settembre, quando l'INPS tornerà a notificare gli atti ordinariamente previsti.