Certificazione Unica 2026: focus su obblighi e scadenze per i datori di lavoro

Con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 15707 del mese di gennaio 2026 è stato approvato il modello di Certificazione Unica 2026 (CU 2026), relativo ai redditi corrisposti nel 2025, insieme alle istruzioni di compilazione e alle specifiche tecniche.
La CU 2026 è un adempimento centrale per i datori di lavoro ai fini fiscali, previdenziali e assicurativi.
Di seguito, i principali aspetti a cui prestare attenzione.
La Certificazione Unica 2026 deve essere utilizzata per certificare:
- redditi di lavoro dipendente e assimilati;
- ritenute IRPEF e addizionali;
- detrazioni riconosciute;
- contributi previdenziali INPS e premi INAIL;
- dati rilevanti ai fini della dichiarazione precompilata.
L’obbligo di rilascio e trasmissione riguarda tutti i sostituti d’imposta che nel 2025 hanno corrisposto somme soggette a ritenuta o contribuzione, anche in assenza di ritenute fiscali.
Le istruzioni distinguono tra:
- CU ordinaria, da trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate, completa di tutti i dati;
- CU sintetica, da consegnare al lavoratore, che riporta solo i campi essenziali.
Per i datori di lavoro con redditi di lavoro dipendente, resta fermo il termine ordinario del 16 marzo 2026, entro cui:
- trasmettere la CU all’Agenzia delle Entrate;
- consegnare la CU sintetica ai lavoratori.
Sono invece previste scadenze differenziate solo per CU che certificano esclusivamente
- redditi di lavoro autonomo abituale o provvigioni non occasionali entro il 30 aprile 2026;
- redditi esenti/non precompilabili entro il 31 ottobre 2026.
Le modifiche fiscali applicate ai redditi di lavoro dipendente nel 2025 incidono direttamente sui dati esposti nella Certificazione Unica 2026.
In particolare:
- la riduzione del cuneo fiscale, attuata tramite interventi IRPEF (bonus e detrazioni), influisce sulle ritenute operate e sull’imposta certificata;
- i fringe benefit e le misure di welfare aziendale, se riconosciuti nel rispetto dei limiti previsti, devono essere correttamente distinti tra somme imponibili e non imponibili.
In sintesi, la Certificazione Unica (CU) è il documento con cui il datore di lavoro comunica all’Agenzia delle Entrate i redditi corrisposti ai dipendenti, le ritenute fiscali applicate e il trattamento delle eventuali somme agevolate. In vista degli adempimenti dichiarativi, la CU 2026 assume particolare rilievo perché riepiloga e certifica in modo ufficiale quanto erogato ai lavoratori nel 2025, sotto il profilo retributivo e fiscale.