Iper ammortamento 2026: cos'è, chi può accedervi e come funziona

Con la Legge di Bilancio 2026 torna l'iper ammortamento: una maggiorazione del costo dei beni strumentali nuovi che permette alle imprese di dedurre quote più elevate e abbattere il carico fiscale.
La misura sostituisce definitivamente i crediti d'imposta Industria 4.0 e Transizione 5.0, introduce una logica diversa, basata sul costo maggiorato anziché sul credito d'imposta, e si applica a tutte le imprese, senza distinzioni di forma giuridica, dimensione o settore.
A definire le modalità operative dell’agevolazione è intervenuto anche il decreto interministeriale MIMIT–MEF del 4 maggio 2026.
Il Decreto è stato pubblicato sul sito MIMIT, registrato dalla Corte dei Conti il 20/5/2026.
La Piattaforma GSE è operativa dal 12 giugno 2026 (accesso SPID, Area Clienti GSE).
Il testo introduce procedure più strutturate, nuove comunicazioni obbligatorie e ulteriori adempimenti documentali per le imprese che intendono accedere al beneficio.
Di seguito vediamo chi può accedere, quali investimenti rientrano, come si calcola la maggiorazione e cosa fare per fruirne correttamente.
Sommario
- Chi può accedere all'iper ammortamento 2026: soggetti ammessi ed esclusi
- Cosa rientra negli investimenti agevolabili: beni 4.0, rinnovabili e novità del Decreto Fiscale
- Quanto vale la maggiorazione: aliquote e scaglioni di investimento
- Come si richiede l'iper ammortamento: la comunicazione al GSE
- Decreto attuativo iper ammortamento 2026: quali comunicazioni devono inviare le imprese al GSE
- Documentazione obbligatoria
- Con quali agevolazioni è cumulabile e con quali no
- Cosa succede se il bene agevolato viene ceduto o sostituito
- Effetti sugli acconti IRPEF/IRES 2026: come calcolarli correttamente
Chi può accedere all'iper ammortamento: soggetti ammessi ed esclusi
L’iper ammortamento è riconosciuto a tutte le imprese, senza limitazioni legate a:
- forma giuridica;
- dimensione;
- settore di attività;
- regime contabile (ordinario o semplificato).
La misura si applica agli investimenti destinati a strutture produttive ubicate in Italia.
Requisiti indispensabili: sicurezza sul lavoro e DURC regolare
Per accedere al beneficio, l’impresa deve essere in regola con le norme sulla sicurezza sul lavoro e con i versamenti contributivi (DURC regolare).
Chi è escluso: regime forfettario, procedure concorsuali e autonomi
Non possono usufruire dell’iper ammortamento:
- imprese in procedure concorsuali o con procedimenti in corso;
- imprese destinatarie di sanzioni interdittive ex D.Lgs. 231/2001;
- lavoratori autonomi;
- contribuenti in regime forfettario;
- imprese agricole a reddito catastale (che dispongono di una diversa agevolazione non trattata in questo documento).
Cosa rientra negli investimenti agevolabili: beni 4.0, rinnovabili e novità del Decreto Fiscale
L’agevolazione spetta per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. A differenza del passato, non è possibile “prenotare” l’investimento: rileva la data di effettuazione secondo le regole dell’art. 109 TUIR.
Beni materiali e immateriali tecnologicamente avanzati (Tabelle IV e V)
Rientrano nell'agevolazione i beni materiali e immateriali nuovi, tecnologicamente avanzati e interconnessi al sistema aziendale, elencati nelle Tabelle IV e V della Legge di Bilancio 2026. La categoria comprende macchinari, impianti, software e sistemi 4.0.
A definire le modalità operative dell’agevolazione è intervenuto anche il decreto interministeriale MIMIT–MEF del 4 maggio 2026, pubblicato sul sito MIMIT (registrato dalla Corte dei Conti il 20/5/2026). La Piattaforma GSE è operativa dal 12 giugno 2026.
Il testo introduce procedure più strutturate, nuove comunicazioni obbligatorie e ulteriori adempimenti documentali per le imprese che intendono accedere al beneficio.
Impianti per l'autoproduzione di energia rinnovabile
Sono agevolabili anche i beni materiali nuovi destinati all'autoproduzione di energia rinnovabile per autoconsumo, inclusi i sistemi di accumulo. Per gli impianti fotovoltaici sono previsti specifici requisiti tecnici di efficienza dei moduli prodotti nell'Unione Europea.
Cosa cambia con il Decreto Fiscale
Il Decreto Fiscale n. 38/2026 (GU n. 72 del 27 marzo 2026), convertito con modificazioni dalla Legge 22 maggio 2026, n. 88 (GU n. 117), ha esteso l'iper ammortamento anche agli investimenti in beni di provenienza non UE. Secondo i principali commentatori, i requisiti territoriali per gli impianti fotovoltaici rimangono invariati: i moduli dovranno comunque essere prodotti in Stati UE.
In sede di conversione è stato aggiunto il comma 3-bis, che stabilisce che nella determinazione del reddito d'impresa oggetto di Concordato preventivo biennale non rileva la maggiorazione (iper ammortamento) ai fini IRPEF/IRES.
Quanto vale la maggiorazione: aliquote e scaglioni di investimento
La maggiorazione del costo del bene varia in funzione dell'importo complessivo dell'investimento secondo tre scaglioni:
| Valore dell'investimento | Maggiorazione |
|---|---|
| Fino a 2.500.000 € | 180% |
| Da 2.500.000 € a 10.000.000 € | 100% |
| Da 10.000.000 € a 20.000.000 € | 50% |
Per gli investimenti in leasing, rileva il costo sostenuto dal locatore.
L'iper ammortamento produce effetti esclusivamente ai fini IRPEF/IRES. Non ha effetti ai fini IRAP.
Come si richiede l'iper ammortamento: la comunicazione al GSE
Per fruire del beneficio è necessario trasmettere una comunicazione/certificazione al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) tramite apposita piattaforma telematica.
Decreto attuativo iper ammortamento 2026: quali comunicazioni devono inviare le imprese al GSE
Il decreto interministeriale MIMIT–MEF firmato il 4 maggio 2026 introduce una procedura più strutturata per accedere all’iper ammortamento, affidando al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) attività di monitoraggio e verifica degli investimenti. Secondo il testo del decreto, per utilizzare il beneficio le imprese dovranno trasmettere diverse comunicazioni obbligatorie.
In particolare:
1. Comunicazione preventiva
Serve per indicare:
- dati dell’impresa;
- sito produttivo interessato;
- tipologia di investimento;
- importi e tempistiche previste.
2. Comunicazione di conferma
Deve essere inviata entro 60 giorni dalla risposta del GSE e serve a confermare l’investimento dimostrando di aver sostenuto almeno il 20% del costo previsto.3. Comunicazione di completamento
Va trasmessa al termine dell’investimento, e comunque entro il 15 novembre 2028, attestando:
- completamento del progetto;
- interconnessione dei beni;
- documentazione tecnica e contabile.
Senza queste tre comunicazioni l'agevolazione non è valida.
Il decreto prevede inoltre ulteriori comunicazioni periodiche di monitoraggio:
- una comunicazione annuale entro il 20 gennaio;
- una comunicazione integrativa entro il 30 giugno con il piano di ammortamento.
Le modalità operative definitive dovranno essere confermate dai successivi provvedimenti attuativi e dalla piattaforma GSE dedicata.
Documentazione obbligatoria
Per ottenere e mantenere il beneficio occorre:
Con quali agevolazioni è cumulabile e con quali no
L’iper ammortamento è cumulabile con ulteriori aiuti, a condizione che:
- non vengano finanziate le stesse quote di costo;
- la somma delle agevolazioni non superi il costo sostenuto.
Non è cumulabile con il credito d’imposta “Industria 4.0”.
Cosa succede se il bene agevolato viene ceduto o sostituito
Se il bene agevolato viene ceduto a terzi o destinato a strutture produttive fuori dal territorio italiano, l'agevolazione decade.
Il beneficio non si perde, invece, se il bene ceduto viene sostituito nello stesso periodo d'imposta con un bene nuovo di pari o superiore livello tecnologico. Se il nuovo bene ha un costo inferiore a quello del bene sostituito, l'agevolazione prosegue entro il limite del costo del nuovo bene.
Effetti sugli acconti IRPEF/IRES 2026: come calcolarli correttamente
Ai fini della determinazione degli acconti IRPEF/IRES per il 2026, le imprese devono considerare l'imposta che si sarebbe determinata senza l'iper ammortamento. La maggiorazione non può quindi essere anticipata nel calcolo degli acconti: il beneficio si concretizza integralmente in sede di dichiarazione dei redditi.