Licenziamento via e-mail: la Cassazione conferma la validità della comunicazione al lavoratore

L'ordinanza chiarisce il rapporto tra forma scritta del licenziamento e modalità di comunicazione al lavoratore.

 
licenziamento email

Con l’ordinanza n. 13731 dell’11 maggio 2026, la Corte di Cassazione ha affrontato un tema sempre più attuale nelle relazioni di lavoro: la validità del licenziamento comunicato tramite posta elettronica ordinaria.

La Suprema Corte ha confermato che, in assenza di una specifica previsione del contratto collettivo applicato, il licenziamento comunicato via e-mail è pienamente legittimo, purché sia rispettato il requisito della forma scritta previsto dalla legge.

Il caso esaminato dalla Corte di Cassazione

La vicenda riguarda un lavoratore licenziato dalla società datrice di lavoro mediante una comunicazione inviata tramite PEC all’indirizzo di posta elettronica ordinaria del dipendente.

Il lavoratore ha impugnato il licenziamento chiedendone la dichiarazione di nullità o illegittimità, sostenendo che la comunicazione avrebbe dovuto essere effettuata tramite raccomandata A/R oppure mediante posta elettronica certificata, come previsto dal CCNL applicato.

Sia il Tribunale, nella fase sommaria e successivamente con sentenza, sia la Corte d’Appello competente hanno respinto le richieste del lavoratore. Quest’ultimo ha quindi proposto ricorso in Cassazione.

Forma del licenziamento e modalità di comunicazione

Nel pronunciarsi sul caso, la Corte di Cassazione ha ricordato che la validità del licenziamento è disciplinata dall’articolo 2 della Legge n. 604/1966, che richiede esclusivamente la forma scritta. Secondo i giudici, in assenza di una specifica previsione contrattuale che imponga una determinata forma convenzionale del licenziamento, eventuali questioni relative al mezzo utilizzato per la comunicazione non incidono sulla validità dell’atto.

Nel caso esaminato, il CCNL di riferimento non prevedeva una particolare forma convenzionale di licenziamento rilevante ai sensi dell’articolo 1352 del Codice Civile, ma disciplinava esclusivamente le modalità con cui il provvedimento doveva essere portato a conoscenza del lavoratore.

Cosa distingue la formazione dell’atto dalla sua comunicazione

La Corte ha evidenziato una distinzione importante.

La forma dell’atto riguarda la fase di formazione, redazione ed estrinsecazione del licenziamento.
La comunicazione, invece, riguarda il momento successivo in cui l’atto viene portato a conoscenza del destinatario.

Poiché il licenziamento, come le altre sanzioni disciplinari, è un atto unilaterale recettizio, produce effetti nel momento in cui giunge a conoscenza del lavoratore.

La clausola contrattuale richiamata dal dipendente utilizzava l’espressione “dovranno essere comunicate”, riferendosi quindi alle modalità di trasmissione del provvedimento e non alla sua validità formale.

Secondo la Cassazione, il verbo “comunicare” attiene infatti alla fase successiva rispetto alla formazione dell’atto e ha la sola funzione di disciplinare il modo in cui il lavoratore ne viene informato.

Le indicazioni per le imprese

L’ordinanza conferma un principio di particolare interesse per i datori di lavoro: salvo specifiche disposizioni del contratto collettivo applicato, la validità del licenziamento dipende dal rispetto della forma scritta prevista dalla legge e non dal mezzo utilizzato per trasmettere la comunicazione.

Resta comunque fondamentale che il datore di lavoro sia in grado di dimostrare l’avvenuta ricezione della comunicazione da parte del lavoratore, soprattutto in caso di successivo contenzioso.

La decisione della Cassazione

Alla luce di queste considerazioni, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del lavoratore, confermando la legittimità del licenziamento comunicato tramite e-mail e condannando il ricorrente al rimborso delle spese di giudizio.


Servizi correlati

Consulenza del Lavoro

Gestire il personale in modo efficace è una delle sfide più complesse per ogni...
Scopri di più

Formazione strategica per la crescita delle Risorse umane

Il nostro servizio di Consulenza Formativa interviene direttamente in azienda, fornendo...
Scopri di più

Gestione Payroll e Amministrazione del Personale

Ottimizza la gestione del personale con i servizi di payroll e amministrazione del personale di...
Scopri di più

Paghe Online - MYeBox

La soluzione smart per l’amministrazione del personale. I cedolini paghe dei tuoi...
Scopri di più

Bando "Verso la certificazione della Parità di genere" 2025

Contributi a fondo perduto per Servizi consulenziali di accompagnamento alla...
Scopri di più

Bando "Qualità Artigiana" 2025

Il bando prevede un riconoscimento alle imprese, con targa e vetrofania, per dare...
Scopri di più

ISO 26000 - Linee Guida per la Responsabilità Sociale

Le Linee Guida ISO 26000 fornisce un quadro tecnico per integrare la responsabilità...
Scopri di più

Regolamento interno aziendale: fondamento della gestione aziendale e del benessere dei lavoratori

Il regolamento aziendale è un pilastro del contratto individuale di lavoro, emanato...
Scopri di più

Consulenza del lavoro

Affianchiamo i datori di lavoro nella scelta del giusto contratto di lavoro, per ridurre i...
Scopri di più

Consulenza legale e giuslavoristica

Gestire i cambiamenti e le trasformazioni aziendali comporta risvolti giuridico-legali sempre...
Scopri di più

Bando Formare per Assumere

Regione Lombardia ha approvato la seconda edizione del  bando “Formare per...
Scopri di più

Formazione per l'apprendistato professionalizzante

Il contratto di apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato che si...
Scopri di più

Ricerca del personale

Riuscire a selezionare i collaboratori che siano in linea con le aspettative...
Scopri di più

Consulenza per la sicurezza in azienda

Ti sosteniamo e troviamo le soluzioni più adeguate, con continuità nel...
Scopri di più

Valutazione rischio gestanti e lavoratrici madri

Rischio, prevenzione e tutela delle lavoratrici. La tutela delle lavoratrici madri e gestanti...
Scopri di più