Pagamenti elettronici: nuovo Protocollo per ridurre i costi del POS alle imprese

Accettare pagamenti con carta è ormai una necessità per la maggior parte delle imprese. Rimane però un tema centrale quello dei costi applicati dagli operatori, soprattutto per le attività che gestiscono numerose transazioni di piccolo importo.
Per favorire una maggiore diffusione dei pagamenti elettronici e rendere più sostenibili le commissioni per gli esercenti, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha sottoscritto un nuovo Protocollo d'intesa sui pagamenti elettronici, che prosegue il percorso avviato nel 2023.
L'accordo, della durata di 24 mesi, coinvolge istituzioni, associazioni di categoria e prestatori di servizi di pagamento con l'obiettivo di offrire condizioni economiche più favorevoli e facilmente confrontabili.
Cosa prevede il nuovo Protocollo sui pagamenti elettronici
Il Protocollo invita gli operatori a mettere a disposizione offerte commerciali dedicate alle imprese, con particolare attenzione alle attività di minori dimensioni.
Per gli esercenti con ricavi fino a 400.000 euro sono previste iniziative promozionali finalizzate a ridurre il costo delle transazioni effettuate con carta fino a 30 euro, con una particolare attenzione ai micropagamenti, soprattutto quelli di importo inferiore ai 10 euro.
L'accordo prevede inoltre che gli operatori rendano disponibile almeno un'offerta commerciale dedicata anche agli esercenti con ricavi fino ad almeno 750.000 euro, ampliando così la platea delle imprese che potranno beneficiare di condizioni specifiche.
Offerte più trasparenti e facilmente confrontabili
Uno degli aspetti più significativi del Protocollo riguarda la trasparenza. Le offerte commerciali dovranno infatti essere presentate utilizzando schemi informativi standardizzati, così da consentire agli esercenti di confrontare con maggiore facilità costi, commissioni e condizioni applicate dai diversi operatori.
Le offerte saranno inoltre rese consultabili attraverso il portale dedicato del CNEL, offrendo alle imprese uno strumento in più per individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
Cosa cambia per le imprese
L'iniziativa non introduce nuovi obblighi per gli esercenti, ma crea condizioni più favorevoli per valutare e scegliere i servizi di accettazione dei pagamenti elettronici.
Per molte PMI questo potrà tradursi in:
- costi più contenuti, soprattutto per le transazioni di piccolo importo;
- offerte commerciali dedicate in funzione della dimensione dell'impresa;
- maggiore trasparenza nella comparazione delle commissioni applicate;
- possibilità di individuare con maggiore semplicità la soluzione più conveniente.
Un'opportunità per rivedere i costi del POS
Per le imprese che utilizzano quotidianamente i pagamenti elettronici, il nuovo Protocollo rappresenta anche l'occasione per verificare le condizioni economiche applicate dal proprio operatore e confrontarle con le nuove offerte disponibili sul mercato.
Una valutazione periodica dei costi del POS può infatti contribuire a contenere le spese di gestione, soprattutto nei settori in cui i pagamenti con carta e i micropagamenti rappresentano una quota significativa degli incassi.