Rapporto Ambiente: lo stato della sostenibilità in Italia

Nel Rapporto Ambiente SNPA 2023 lo stato della sostenibilità ambientale in Italia

 
ambiente sostenibilità green

Promozione delle energie rinnovabili, riduzione dello smaltimento in discarica e miglioramento nella raccolta differenziata dei rifiuti: sono questi i tre "obiettivi" in cui l'Italia si distingue, a livello europeo, in tema di sostenibilità ambientale. Ma non siamo tra i primi per altre sfide, altrettanto importanti, come le atre sfide come le emissioni di gas serra, l'impatto del turismo sui rifiuti urbani e la gestione dei rifiuti speciali e del suolo.
È quanto emerge dal "Rapporto Ambiente 2023" elaborato dal Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (SNPA)composto dall’ISPRA, ente pubblico nazionale di ricerca che coordina le attività e dalle agenzie per la protezione dell’ambiente delle Regioni e delle Province autonome.

Il rapporto fornisce un'analisi dettagliata della situazione ambientale italiana in 21 punti, esaminando i trend, le aree stabili e quelle che richiedono un intervento immediato.

Mantenere un impegno costante e aumentare l'attenzione sugli aspetti più critici è la necessità che emerge dallo scenario delineato. Il Rapporto evidenzia anche le migliori pratiche messe in atto dai soggetti della rete per la protezione dell'ambiente

Gli indicatori forniti nel Rapporto sono strumenti per tenere sotto controllo gli obiettivi definiti dal Green Deal europeo, Agenda 2030, Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile e Ottavo programma d'azione ambientale. Vediamo in  sintesi gli indicatori. 
 

Indicatore Trend

Energie rinnovabili
Nel periodo 2004-2020 l’uso delle energie rinnovabili è aumentato e la quota è quasi triplicata nel periodo considerato: dal 6,3% del 2004 si è passati al 20,4% nel 2020 con un valore superiore all’obiettivo assegnato all'Italia pari al 17%.

Trend positivo

Agricoltura biologica
L'obiettivo del Piano strategico nazionale politica agricola comune è destinare il 25% dei terreni agricoli all’agricoltura biologica entro il 2027. Questo obiettivo è più ambizioso rispetto a quello definito dalla Strategia Farm to Fork, fissato al 2030. Nel 2022 l’agricoltura biologica interessa il 18,7% della superficie agricola utilizzata (SAU) e il 7,3% del numero di aziende agricole.
 Negli ultimi 32 anni l'andamento è stato crescente sia in termini di operatori sia di superficie coltivata.

Trend positivo

Raccolta differenziata
Anche nel 2022 è cresciuto , fino a raggiungere il 65%, il trend della raccolta differenziata con l’aumento di un punto percentuale rispetto al 2021. I rifiuti organici si confermano la frazione più raccolta in Italia pari al 38,3% del totale, al secondo posto carta e cartone (19,3% del totale), e il vetro con (12,3% del totale).

Trend positivo

Rifiuti smaltiti in discarica
La quantità di rifiuti smaltiti in discarica è in costante discesa. Dal 63,1% del 2002 si è passati al 17,8% del 2022. Il numero delle discariche operative è pari a 117 impianti. Entro il 2035 l'obiettivo è arrivare al 10% come previsto dalla normativa europea.

Trend positivo

Qualità dell’aria: PM 2,5
Decresce ancora l’andamento del PM2,5 negli ultimi 10 anni, risultato della riduzione congiunta delle emissioni di particolato primario e dei principali precursori del secondario (ossidi di azoto, ossidi di zolfo, ammoniaca e composti organici volatili). 

Trend positivo

Controlli SNPA agli impianti produttivi
Il trend relativo agli anni 2020-2021 risulta positivo, in quanto sia il numero di visite ispettive AIA (nazionali e regionali), sia il numero di visite ispettive Trend positivo Seveso  è in crescita e determina un maggior numero di controlli.

Trend positivo

Cambiamenti climatici
Nel 2021 le Strategie di adattamento ai cambiamenti climatici approvate sono 4, due in più rispetto al 2018. Una lieve tendenza positiva ma ancora del tutto insufficiente. L’unico Piano approvato, come nel 2018, è quello della Regione Lombardia. 

Stabile

Rifiuti urbani
La situazione nazionale è sostanzialmente stabile. Nel 2022, la produzione nazionale dei rifiuti urbani si attesta a 29,1 milioni di tonnellate, in diminuzione dell’1,8% rispetto al 2021. Anche la produzione pro capite diminuisce passando da 502 kg/abit a 494 kg/abit.

Stabile

Rumore
Nel 2021 la percentuale delle sorgenti per le quali si rilevano superamenti dei limiti normativi è significativa (42,7%), leggermente inferiore a quella riscontrata nel 2013 (-1,3 punti percentuali). 

Stabile

Aree protette terrestri e marine
Obiettivo UE è tutelare almeno il 30% della superficie terrestre dell'UE e il 30% dei suoi mari entro il 2030. In Italia, ad oggi, la copertura nazionale di superficie protetta a terra è di 6.530.473 pari al 21,7% del territorio italiano. 

Stabile

Emissioni gas serra
Si riducono del 20% rispetto al 1990, ma non è sufficiente: sono necessari ulteriori sforzi per raggiungere i nuovi obiettivi al 2030. Dopo la battuta d’arresto dovuta al periodo Covid, nel 2021 i gas serra hanno avuto un incremento dell'8,5% rispetto all’anno precedente.

Negativo

Consumo di suolo
Dal 2006 al 2022 è aumentato in Italia di oltre 120.000 ettari. Nell’ultimo anno, il consumo di suolo netto registrato in Italia è stato in media, oltre 21 ettari al giorno pari a 2,4 m2 al secondo. 

Negativo

Qualità dell’aria: PM10
Tra il 2013 e il 2022 la concentrazione di PM10 è risultata decrescente nel 45% delle stazioni analizzate, con una diminuzione media del 2,1% annuo. Tuttavia, in riferimento all’esposizione al valore limite giornaliero, oltre al lontanissimo obiettivo di raggiungere i livelli raccomandati dall’OMS anche rispettare l’obiettivo previsto dalla normativa su tutto il territorio nazionale sembra piuttosto difficile: nel 2022 non è stato rispettato nel 20% dei casi.

Negativo

Incidenza del turismo sui rifiuti urbani
Dal 2006 al 2021, in Italia, la quota di rifiuti urbani prodotti attribuibili al settore turistico mostra un andamento altalenante. I dati confermano come le presenze dei turisti gravino maggiormente sul territorio delle regioni che registrano una pressione turistica elevata.

Negativo

Rifiuti speciali
Rispetto all’obiettivo di ridurre in modo significativo la quantità totale di rifiuti speciali prodotti entro il 2030, in Italia aumenta la produzione. Sono 165 milioni di tonnellate nel 2021, pari a 98 tonnellate per 1 milione di euro di PIL (erano 80 ton per 1 Ml di euro nel 2010). Rispetto al 2020, a fronte di una crescita del PIL pari al 7%, la produzione di rifiuti speciali segna +12,2%.

Negativo

Stato chimico di laghi e fiumi
In Italia nel periodo 2016-2021 il 78% dei fiumi è in stato chimico buono, il 13% non buono e il 9% non è stato classificato. Complessivamente, si registra un generale aumento dei corpi idrici superficiali classificati in stato chimico buono e una riduzione dei corpi idrici non classificati.

Trend non definibile ma stato Buono

Stato chimico delle acque sotterranee
Nel periodo 2016-2021, i corpi idrici sotterranei classificati in stato chimico buono raggiungono il 70% del totale (rispetto al 58% del 2010-2015), con una percentuale di corpi idrici in stato scarso del 27%. 

Trend non definibile ma Stato Buono


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