FAPI Avviso 3-2026: formazione continua finanziata per le PMI. Fino a 54.000 euro per impresa

Il Fondo Formazione PMI (FAPI) — il fondo interprofessionale costituito da CONFAPI, CGIL, CISL e UIL per la formazione continua nelle piccole e medie imprese — ha pubblicato l'Avviso 3-2026 Generalista territoriale, con una dotazione complessiva di 4 milioni di euro ripartiti a livello regionale. Per la Lombardia sono disponibili 960.000 euro, la quota più alta tra tutte le regioni. Le domande devono essere presentate online entro le ore 11.00 del 29 maggio 2026.
È un'opportunità concreta per le PMI aderenti a FAPI che versano il contributo dello 0,30% all'INPS: risorse già accantonate che tornano sotto forma di formazione finanziata per i propri dipendenti. Le situazioni in cui questo avviso si applica quelle comuni in una piccola o media impresa:
- un'impresa che vuole aggiornare i propri dipendenti su competenze tecniche, digitali o gestionali senza sostenere interamente il costo in proprio;
- un'azienda che sta introducendo nuovi processi, macchinari o strumenti e ha bisogno di accompagnare il cambiamento con formazione strutturata;
- una PMI che vuole avviare percorsi su temi strategici come l'intelligenza artificiale, la sostenibilità aziendale (ESG) o la sicurezza sul lavoro, valorizzando questi contenuti anche in termini di punteggio in valutazione.
Possono presentare domanda le imprese aderenti a FAPI alla data di presentazione, che si impegnino a mantenere l'iscrizione per almeno 24 mesi. Il piano può essere presentato direttamente dall'impresa per i propri dipendenti, oppure tramite un ente di formazione accreditato presso la regione di pertinenza, incaricato formalmente dalle aziende beneficiarie. Sono ammesse anche associazioni temporanee di impresa (ATI) e reti di imprese.
I destinatari della formazione sono i lavoratori dipendenti — a tempo indeterminato, determinato, apprendisti, soci lavoratori di cooperative — delle imprese aderenti a FAPI. I titolari di micro imprese possono partecipare in via straordinaria, senza riconoscimento dei costi ma contribuendo al conteggio dei partecipanti.
Ogni azienda può partecipare a un solo piano formativo sull'avviso. Sono escluse le aziende con piano già finanziato sull'Avviso 06-2025.
L'avviso è generalista: non impone vincoli di contenuto. I piani formativi possono riguardare qualsiasi ambito - competenze tecniche, digitali, linguistiche, gestionali, organizzative, sicurezza sul lavoro - purché coerenti con le strategie e i fabbisogni aziendali descritti nel piano.
Il piano può essere aziendale (una sola impresa) o interaziendale (almeno due imprese della stessa regione). Può contenere fino a 20 progetti formativi. Ogni progetto ha una durata minima di 4 ore e massima di 60 ore, con un massimo di 20 partecipanti per aula e un massimo di 2 progetti per singolo lavoratore.
Ottenere punteggio premiale in valutazione è più facile se il piano include azioni legate a processi di innovazione aziendale, sicurezza sul lavoro, intelligenza artificiale o sostenibilità ESG, o se prevede certificazioni e abilitazioni riconosciute degli esiti di apprendimento.
Il contributo massimo dipende dalla dimensione dell'impresa (o dalla somma dei dipendenti in caso di piano interaziendale):
- fino a 9 dipendenti: massimo € 9.000
- da 10 a 50 dipendenti: massimo € 27.000
- da 51 a 199 dipendenti: massimo € 36.000
- 200 dipendenti e oltre: massimo € 45.000
- oltre 200 dipendenti con almeno 11 aziende: massimo € 54.000
Il costo orario unitario riconosciuto dal Fondo varia da 130 a 170 euro per ora in base al numero di partecipanti per aula, con la possibilità di aggiungere fino al 20% per attività propedeutiche (analisi dei fabbisogni, monitoraggio, assessment).
I piani vengono valutati dal Nucleo Tecnico di Valutazione con una graduatoria in ordine decrescente di punteggio. La soglia minima per l'approvazione è 60 punti su 100 (base), a cui si aggiunge un eventuale bonus firme fino a 30 punti, per un massimo complessivo di 130 punti. I principali criteri sono:
- coerenza dei contenuti formativi con il contesto e gli obiettivi aziendali: max 25 punti
- rispondenza della formazione ai profili professionali dei lavoratori coinvolti: max 25 punti
- dettaglio e chiarezza delle azioni formative progettate per competenze: max 25 punti
- presenza di azioni legate a innovazione, sicurezza, IA o ESG: max 5 punti
- sistemi di monitoraggio e valutazione degli apprendimenti: max 5 punti
- certificazioni e abilitazioni riconosciute degli esiti: max 5 punti
- presenza di imprese di nuova adesione o che non hanno mai beneficiato di contributi pur essendo iscritte da almeno 24 mesi: max 10 punti
Il bonus firme (fino a 30 punti aggiuntivi) viene attribuito in base alla presenza delle firme delle parti sociali socie del Fondo, CONFAPI, CGIL, CISL, UIL, nella dichiarazione di condivisione del piano.
La scadenza del 29 maggio 2026 è ravvicinata. I piani devono essere presentati online sulla piattaforma FAPI e la documentazione inviata contestualmente via PEC. La qualità della progettazione — coerenza tra fabbisogni, contenuti e profili dei lavoratori — è determinante sia per superare la soglia minima sia per posizionarsi bene in graduatoria.