IVA in Svizzera: dal 1 gennaio 2018 in vigore la nuova legge

Per le imprese che operano in Svizzera

 
svizzera

Dal 1 gennaio 2018 tutte le imprese estere che operano in Svizzera saranno assoggettate all’IVA Svizzera se il loro fatturato annuo mondiale è maggiore di CHF 100'000. Inoltre, sempre da quella data, l’IVA Svizzera sarà del 7,7%.

Il 30 settembre 2016 l’Assemblea Federale Elevetica aveva apportato modifiche sostanziali alla Legge federale sull’imposta sul valore aggiunto (Legge sull’IVA, LIVA), le quali entreranno in vigore a partire dal 1 gennaio 2018.

La revisione comprende diverse modifiche riguardanti l’assoggettamento, l’esclusione dall’imposta nonché aspetti procedurali e la protezione dei dati. Il suo obiettivo principale è l’eliminazione degli svantaggi concorrenziali dovuta all’IVA delle imprese con sede in territorio svizzero rispetto alle imprese estere.

Le principali novità

In primo luogo, si sottolinea che l’aliquota base passerà dall’8% al 7,7%, in quanto la stessa verrà ridotta dei 0,4 punti percentuali – prima previsti per il finanziamento aggiuntivo dell’assicurazione invalidità – e aumentata di 0,1 punti percentuali – per finanziare e ampliare l’infrastruttura ferroviaria.

Per quanto concerne l’assoggettamento obbligatorio delle imprese, diventerà determinante la cifra d’affari realizzata a livello mondiale, e non più soltanto quella conseguita sul territorio svizzero, ragione per cui numerose società con sede all’estero saranno costrette ad iscriversi nel registro dei contribuenti IVA in Svizzera.

Nello specifico sarà dunque assoggettato all'imposta chiunque, a prescindere da forma giuridica, scopo e fine di lucro, eserciti un’impresa e con questa esegua prestazioni o abbia sede, domicilio o stabilimento sul territorio svizzero.

Sarà invece esentato dall'assoggettamento:

  • chi realizzi sul territorio svizzero e/all'estero una cifra d’affari inferiore a CHF 100’000 franchi annui, proveniente da prestazioni che non sono escluse dall'imposta sul valore aggiunto ai sensi dell’art. 21 cpv. 2 LIVA (ad es. i trattamenti e terapie, le prestazioni di cura, la cura del corpo, la consulenza coniugale, familiare e personale, le prestazioni sociali e di aiuto sociale nonché l'assistenza all'infanzia e alla gioventù; per prestazioni di servizi di agenzie di viaggio e di organizzatori di manifestazioni; prestazioni culturali, artistiche, sportive, scientifiche, didattiche ecc…);
  • chi, indipendentemente dalla cifra di affari, eserciti un’impresa con sede all’estero che esegua su territorio svizzero esclusivamente una o più delle seguenti prestazioni o forniture: prestazioni esente dall’imposta, prestazioni di servizi che vengono rese secondo l’art. 8 cpv. 1 LIVA, sul territorio svizzero (escluse le prestazioni di servizi in materia d’informatica o di telecomunicazioni a destinatari non contribuenti), fornitura di energia elettrica in condotte, di gas mediante la rete di distribuzione del gas naturale e di teleriscaldamento a contribuenti in territorio svizzero.

La revisione della legge sull’IVA stabilisce anche che:

  • le prestazioni escluse dall’imposta potranno essere imposte volontariamente (opzione) mediante la semplice dichiarazione nel rendiconto IVA (pertanto non sarà più indispensabile l’indicazione dell’IVA nella fattura);
  • a giornali, riviste e libri elettronici verrà applicata l’aliquota ridotta;
  • per i pezzi da collezione quali oggetti d’arte, antichità e simili sarà applicata l’imposizione dei margini, verrà quindi eliminata la deduzione dell’imposta precedente fittizia, ovvero la possibilità per il contribuente di dedurre, nell’ambito della sua attività imprenditoriale alcune imposte precedenti (quali per es. l’imposta sulle prestazioni eseguite in territorio svizzero fatturatagli, l’imposta sull’acquisto da lui dichiarata ecc..).

Ulteriori modifiche riguarderanno inoltre proprio l’imposta precedente fittizia, la quale potrà essere fatta valere anche sull’acquisto di beni nuovi, beni che non sono rivenduti, ma utilizzati come mezzi d’esercizio e beni successivamente esportati, e l’imposta sull’acquisto, la quale sarà dovuta solo sulla fornitura di beni immobili (ad esempio la pulizia degli immobili) e di regola non lo sarà più sulla fornitura di beni mobili.

Risulta evidente che per la maggioranza delle imprese con sede in Svizzera tale revisione comporterà conseguenze marginali, tuttavia la stessa contribuirà all’eliminazione degli svantaggi concorrenziali dovuti all’IVA delle imprese con sede in territorio svizzero rispetto alle imprese estere.

Alla luce di tutto quanto precede, è consigliabile per le aziende che abbiano sede e/o operino in territorio elvetico di verificare il rispetto delle nuove normative.

Vi terremo informati sulle novità e le iniziative legate a questo novità.

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