Piattaforme Elevabili: uso in sicurezza, formazione obbligatoria e abilitazione

Le Piattaforme di Lavoro mobili Elevabili (PLE) sono attrezzature ampiamente utilizzate per l’esecuzione di lavori in quota, in diversi contesti produttivi e di cantiere.
Il loro impiego comporta tuttavia rischi significativi per la sicurezza, con la possibilità di infortuni anche gravi, non solo per gli operatori direttamente incaricati dell’utilizzo, ma anche per gli altri lavoratori presenti nell’area di manovra o operativa.
L’utilizzo delle Piattaforme di Lavoro mobili Elevabili (PLE) è soggetto a specifici obblighi formativi, volti a garantire la sicurezza degli operatori e la corretta gestione dei rischi associati.
La normativa di riferimento è rappresentata dal D. Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro), in particolare dall’articolo 73, comma 5, e dal nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. Atti n. 59/CSR), che ha aggiornato e sostituito integralmente il precedente accordo del 22 febbraio 2012.
Queste disposizioni stabiliscono che gli addetti all’uso delle PLE devono ricevere una formazione specifica e un adeguato addestramento, così articolati:
1. frequenza di un corso teorico-pratico conforme ai contenuti minimi previsti, con verifica finale dell’apprendimento;
2. aggiornamento obbligatorio ogni cinque anni, per il mantenimento delle competenze operative e della consapevolezza dei rischi.
L’art. 73, comma 5 del D. Lgs. 81/2008 prevede espressamente che “i lavoratori incaricati dell’uso di attrezzature che richiedono conoscenze e responsabilità particolari” ricevano una formazione, informazione e addestramento adeguati e specifici.
Il nuovo Accordo del 2025 introduce inoltre criteri uniformi a livello nazionale per la durata dei corsi, i requisiti dei docenti, le modalità di erogazione (inclusa la videoconferenza sincrona per la parte teorica) e le prove di verifica dell’efficacia formativa.
Le Piattaforme di Lavoro mobili Elevabili (PLE) sono attrezzature mobili progettate per sollevare operatori in posizioni di lavoro in quota, ossia ad altezze superiori a 2 metri rispetto a un piano stabile.
Nell’ambito della normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro, la definizione ufficiale di PLE è riportata nel nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. Atti n. 59/CSR), secondo cui si tratta di: “macchina mobile destinata a spostare persone alle posizioni di lavoro, poste ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile, nelle quali svolgono mansioni dalla piattaforma di lavoro, con l’intendimento che le persone accedano ed escano dalla piattaforma di lavoro attraverso una posizione di accesso definita e che sia costituita almeno da una piattaforma di lavoro con comandi, da una struttura estensibile e da un telaio”.
All’interno di questa categoria, le PLE si distinguono principalmente in due tipologie, in base alla presenza o meno di stabilizzatori:
- PLE con stabilizzatori: si posizionano in un punto fisso e vengono ancorate mediante stabilizzatori. Offrono una maggiore capacità di manovra del cestello, ma riducono la mobilità complessiva dell’attrezzatura, che deve operare nella zona stabilizzata.
- PLE senza stabilizzatori: consentono un maggiore spostamento tra diverse aree di lavoro in quota, grazie alla mobilità autonoma, ma il movimento del cestello è più limitato rispetto ai modelli con stabilizzatori.
L’impiego delle Piattaforme di Lavoro mobili Elevabili (PLE) è consentito solo a operatori in possesso di adeguata formazione e addestramento, come richiesto dal nuovo Accordo Stato‑Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. Atti n. 59/CSR).
L’Accordo stabilisce che l’utilizzatore deve conseguire l’abilitazione partecipando a un percorso formativo teorico-pratico, composto da moduli in aula e addestramento operativo, con verifica finale dell’apprendimento.
I percorsi formativi per gli operatori addetti alle PLE
La formazione per l’utilizzo delle Piattaforme di Lavoro mobili Elevabili (PLE) è obbligatoria e strutturata in funzione della tipologia di attrezzatura utilizzata. L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. Atti n. 59/CSR) prevede tre differenti percorsi formativi:
- PLE senza stabilizzatori: corso della durata di 8 ore
- PLE con stabilizzatori: corso della durata di 8 ore
- PLE con e senza stabilizzatori: corso della durata di 10 ore (abilitazione completa)
La formazione iniziale deve comprendere moduli teorici e pratici, con verifica finale dell’apprendimento.
Per la parte teorica è consentita, oltre alla modalità in aula, anche la videoconferenza sincrona, a condizione che siano rispettati i requisiti previsti dall’Accordo (tracciabilità, presenza attiva del docente, interazione con i discenti).
La parte pratica deve invece essere svolta obbligatoriamente in presenza, con esercitazioni operative sull’attrezzatura.
L’abilitazione all’uso delle PLE ha validità cinque anni. Al termine di questo periodo, è obbligatorio frequentare un corso di aggiornamento della durata minima di 4 ore per mantenere l’idoneità all’utilizzo.
L’aggiornamento può essere svolto esclusivamente in presenza, con un focus sugli aspetti pratici:
- manovre operative
- corretto posizionamento e stabilizzazione
- utilizzo dei comandi e dei dispositivi di sicurezza
- gestione dei rischi residui durante i lavori in quota
Non sono ammesse modalità alternative, né videoconferenza né e-learning, in quanto l’obiettivo del corso è il consolidamento delle competenze operative sul campo.
È importante ricordare che un operatore con abilitazione scaduta non può utilizzare la piattaforma fino al completamento dell’aggiornamento.
Tuttavia, se non sono trascorsi più di 10 anni dall’ultimo corso (formazione iniziale o aggiornamento), non è necessario ripetere il corso base: sarà sufficiente frequentare il modulo di aggiornamento per tornare abilitati.
Anche se il D.Lgs. 81/2008 non prevede espressamente l’obbligo di una nomina formale, è buona prassi — e fortemente raccomandabile — che il datore di lavoro incarichi in modo esplicito il lavoratore addetto all’uso della Piattaforma di Lavoro mobile Elevabile (PLE).
L’uso della PLE può infatti essere consentito solo quando ricorrono tutte le seguenti condizioni:
- l’addetto è in possesso di un’abilitazione valida, conseguita tramite corso specifico conforme all’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 e in corso di validità (entro i 5 anni);
- è stato giudicato idoneo alla mansione specifica dal medico competente, nell’ambito della sorveglianza sanitaria (art. 41 D. Lgs. 81/2008);
- ha esito negativo ai controlli per alcol e sostanze stupefacenti, come previsto dall’Intesa Stato-Regioni del 18 settembre 2008 per le mansioni a rischio (tra cui rientra la conduzione di PLE).
Per questi motivi, è opportuno che il datore di lavoro formalizzi l’incarico tramite un apposito atto di nomina, in cui siano richiamati i requisiti sopra indicati e le responsabilità operative connesse all’uso in sicurezza dell’attrezzatura.
Questa procedura, sebbene non obbligatoria per legge, rafforza la tracciabilità delle responsabilità, tutela sia il datore di lavoro sia l’operatore, e costituisce una misura coerente con i principi di organizzazione della sicurezza aziendale previsti dal Titolo I del Testo Unico.
Termini da conoscere
- Piattaforme elevabili: attrezzature meccaniche aerea per operare in quota con sicurezza. Vai alla voce
- Formazione obbligatoria: corso previsto dalla legge per usare in sicurezza le piattaforme elevabili. Vai alla voce
- Abilitazione: certificazione che attesta l’idoneità all’uso sicuro delle piattaforme elevabili. Vai alla voce
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