Trasparenza sui contributi pubblici: obblighi invariati anche per i bilanci 2025

Nessuna novità in arrivo, almeno per i bilanci 2025. Gli obblighi di trasparenza sulle sovvenzioni, contributi e aiuti pubblici restano invariati, nonostante i tentativi di semplificazione discussi negli ultimi mesi.
La proposta di eliminare alcuni adempimenti considerati duplicati perché già assolti dalle amministrazioni pubbliche eroganti, non è stata confermata nel testo definitivo del Decreto PNRR (DL 19/2026). Di conseguenza, le imprese e gli enti beneficiari devono continuare a rispettare le regole attualmente in vigore.
La normativa di riferimento (Legge 124/2017) prevede obblighi di pubblicazione per tutti i soggetti che, nell’anno precedente, hanno ricevuto aiuti pubblici complessivamente superiori a 10.000 euro, anche in natura. In particolare:
- le società di capitali, che redigono la nota integrativa, devono indicare le informazioni direttamente nel bilancio di esercizio,
- gli altri soggetti (imprese individuali, società di persone, associazioni, fondazioni, enti del Terzo settore, ecc.) devono pubblicare i dati sul proprio sito internet oppure sui portali delle associazioni di categoria, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di incasso.
L’obbligo riguarda tutte le forme di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e vantaggi economici ricevuti da pubbliche amministrazioni o soggetti assimilati.
Il mancato rispetto degli obblighi di trasparenza può avere conseguenze rilevanti.
La normativa prevede infatti:
- una sanzione amministrativa pari all’1% delle somme ricevute, con un minimo di 2.000 euro;
- se entro 90 giorni dalla contestazione non si regolarizza la posizione, scatta anche l’obbligo di restituzione integrale del contributo ricevuto.
Si tratta quindi di un adempimento che non può essere sottovalutato, anche alla luce delle verifiche sempre più frequenti sui benefici pubblici.
Resta confermata un’importante semplificazione già in vigore.
Se l’aiuto è correttamente registrato nel Registro Nazionale Aiuti di Stato (RNA), non è necessario effettuare ulteriori pubblicazioni, perché la registrazione sostituisce l’obbligo di trasparenza per il beneficiario.
Questo principio consente di evitare duplicazioni informative nei casi in cui la pubblicità dei contributi sia già garantita attraverso i sistemi ufficiali della pubblica amministrazione.