Formazione sicurezza: le regole del nuovo Accordo Stato-Regioni sono pienamente operative

Il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione per la sicurezza è ormai pienamente operativo. Per le imprese è il momento di passare dalla conoscenza delle nuove regole alla loro applicazione: verificare che la formazione già svolta, quella programmata e le modalità di erogazione dei corsi siano realmente conformi è oggi fondamentale per rispettare gli obblighi previsti dalla normativa e affrontare con maggiore serenità eventuali controlli.
Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha riordinato il sistema della formazione sulla sicurezza previsto dal D.Lgs. 81/2008. Terminato il periodo transitorio, per i corsi avviati dal 19 maggio 2026 devono essere applicate le nuove disposizioni, come chiarito dal Ministero del Lavoro nelle FAQ pubblicate a marzo 2026.
Per molte imprese non si tratta di organizzare semplicemente un nuovo corso, ma di verificare che l'intero piano di gestione della formazione sia aggiornato.
La formazione non cambia solo nei corsi: cambia il modo di gestirla
Il nuovo Accordo non introduce soltanto nuovi programmi didattici o durate differenti. Cambia l'approccio alla formazione, che diventa sempre più strettamente collegata ai rischi presenti in azienda e alla loro corretta valutazione.
Per questo motivo ogni percorso formativo deve essere coerente con il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), che assume un ruolo centrale nella progettazione della formazione. I contenuti dei corsi devono riflettere i rischi effettivamente presenti nelle mansioni svolte dai lavoratori e non limitarsi a percorsi standardizzati.
La formazione diventa così parte integrante dell'organizzazione aziendale e non un semplice adempimento amministrativo.
Cosa dovrebbe verificare oggi ogni azienda
Dopo l'entrata in vigore del nuovo Accordo è opportuno effettuare una verifica complessiva della situazione aziendale. In particolare è consigliabile controllare alcuni aspetti fondamentali.
Formazione dei datori di lavoro
Il nuovo Accordo introduce un percorso formativo specifico per tutti i datori di lavoro, indipendentemente dal settore di attività. Il corso è di 16 ore e i datori di lavoro devono completarlo entro il 19 maggio 2027, tenendo conto degli eventuali crediti formativi riconosciuti.
Aggiornamento dei preposti
Per i preposti cambia la periodicità dell'aggiornamento, che diventa biennale, e viene confermato l'obbligo di svolgere la formazione in presenza o in videoconferenza sincrona, senza possibilità di ricorrere all'e-learning. Il corso base è di 12 ore e l’aggiornamento è di almeno 6 ore ogni due anni.
Vale quindi la pena verificare la data degli ultimi attestati per evitare di superare i nuovi termini previsti.
Formazione dei dirigenti
Per i dirigenti il nuovo Accordo Stato-Regioni prevede un corso della durata minima di 12 ore, dedicato agli aspetti giuridici, organizzativi e gestionali connessi al ruolo ricoperto nella gestione della salute e sicurezza sul lavoro.
L’aggiornamento deve essere effettuato ogni cinque anni e avere una durata minima di 6 ore, con contenuti coerenti con l’evoluzione normativa, organizzativa e dei rischi presenti in azienda.
Gestione della formazione dei neoassunti
Per i neoassunti non è più previsto il termine di 60 giorni per completare la formazione. La formazione deve essere effettuata al momento della costituzione del rapporto di lavoro, con contenuti coerenti con la mansione svolta e con i rischi effettivamente presenti.
La formazione deve essere effettuata anche in caso di trasferimento o cambio di mansione e quando vengono introdotte nuove attrezzature, tecnologie, sostanze o miscele pericolose che comportano rischi nuovi o diversi.
Modalità di erogazione dei corsi
Non tutti i corsi possono essere svolti con le stesse modalità.
L'Accordo ridefinisce in modo puntuale quando è consentito l'e-learning (corso online), quando è ammessa la videoconferenza sincrona e quando la formazione deve necessariamente svolgersi in presenza.
Anche per questo motivo è importante verificare che i corsi già programmati rispettino le nuove regole.
Verifica dell'apprendimento e dell'efficacia della formazione
Il nuovo Accordo rafforza il tema delle verifiche, distinguendo tra apprendimento ed efficacia della formazione.
Al termine dei percorsi formativi e di aggiornamento previsti dall’Accordo deve essere effettuata una verifica finale dell’apprendimento, secondo modalità coerenti con il tipo di corso svolto. Per accedere alla verifica è inoltre richiesta la frequenza di almeno il 90% delle ore previste.
Ma il controllo non si esaurisce con il superamento del test finale. Il datore di lavoro deve verificare anche che quanto appreso venga effettivamente applicato durante l’attività lavorativa. L’Accordo richiama, tra gli strumenti utilizzabili, l’osservazione dei comportamenti, le check list, l’analisi di infortuni e mancati infortuni e il confronto con i lavoratori.
La formazione, quindi, non si conclude con il rilascio dell’attestato: deve tradursi in comportamenti corretti e coerenti con le procedure di sicurezza adottate in azienda.
I soggetti formatori devono rispettare nuovi requisiti
Il nuovo Accordo interviene anche sui requisiti richiesti ai soggetti che organizzano ed erogano la formazione.
Sono stati definiti criteri più puntuali relativi ai requisiti organizzativi, ai docenti, alla progettazione dei corsi, alle modalità di verifica dell'apprendimento e alla gestione della documentazione.
Per le imprese questo significa prestare attenzione anche alla scelta dell'ente formatore, verificando che i percorsi proposti siano pienamente conformi alle nuove disposizioni.
I principali aspetti da verificare
In questi primi mesi di applicazione del nuovo Accordo è utile soffermarsi su alcuni elementi che possono fare la differenza nella gestione della formazione aziendale:
- verificare che gli attestati relativi ai corsi avviati dal 19 maggio 2026 siano conformi ai nuovi requisitii;
- programmare per tempo gli aggiornamenti obbligatori;
- accertarsi che le modalità di erogazione dei corsi rispettino quanto previsto dall'Accordo;
- gestire correttamente la formazione dei neoassunti;
- mantenere il piano formativo coerente con il DVR e con l'organizzazione aziendale.
Un'occasione per rafforzare l'organizzazione aziendale
L'entrata in vigore del nuovo Accordo rappresenta certamente un aggiornamento normativo, ma offre anche l'opportunità di rivedere in modo più strutturato la gestione della formazione in azienda.
Questa semplice check list può risultare utile per allineare la formazione della tua azienda al nuovo Accordo Stato Regioni.
☐ Hai verificato la formazione del datore di lavoro?
☐ Gli aggiornamenti dei preposti sono programmati?
☐ Hai verificato modalità e scadenze della formazione dei dirigenti?
☐ I neoassunti seguono il nuovo iter formativo?
☐ Le modalità di erogazione dei corsi sono conformi?
☐ È prevista una modalità per verificare l'efficacia della formazione sul lavoro?
☐ Il DVR è coerente con il piano formativo?
☐ Gli attestati sono completi e facilmente reperibili?
Disporre di un piano formativo aggiornato, coerente con il DVR e correttamente documentato significa non solo rispettare gli obblighi di legge, ma anche migliorare l'organizzazione interna e contribuire a una maggiore cultura della prevenzione.