Bando Imprese Storiche verso il futuro 2026

Domande entro il 16 giugno 2026

 
attività storiche

Regione Lombardia e il sistema camerale lombardo, tramite Unioncamere Lombardia intendono supportare le attività storiche e di tradizione iscritte nell’apposito elenco regionale, promuovendo interventi e misure di sostegno dirette al restauro e alla conservazione immobiliare, insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali legati all’attività storica, allo sviluppo, all’innovazione e al miglioramento della qualità dei servizi, all’incremento dell’attrattività dei centri urbani e dei luoghi storici del commercio, alla valorizzazione di vie storiche e di itinerari turistici e commerciali, al passaggio generazionale e della trasmissione di impresa.
Dotazione finanziaria: € 7.000.000,00.


Soggetti beneficiari

Le imprese richiedenti dovranno soddisfare i seguenti requisiti:

a) essere iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione di cui all’art. 148 ter della legge regionale 6/2010. Eventuali variazioni dei dati caratterizzanti l’iscrizione nel citato elenco regionale, come desumibili dalla visura camerale, dovranno essere autorizzate preventivamente da Regione Lombardia e pertanto essere obbligatoriamente richieste, tramite Bandi e Servizi, prima della presentazione della domanda di contributo, pena la non ammissibilità formale della richiesta di contributo;

b) avere la sede operativa o l’unità locale oggetto di intervento sul presente Bando attiva al Registro Imprese di una delle Camere di Commercio della Lombardia;

c) essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale;

d) avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza), soci e tutti i soggetti indicati all’art. 85 del D.lgs. 06/09/2011, n. 159 per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall'art. 67 del medesimo D. Lgs. 06/09/2011, n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia).

e) non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, di scioglimento e liquidazione volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;

f) aver assolto gli obblighi contributivi (DURC regolare);

g) non essere stata oggetto come impresa di sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lettera d), del d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;

h) avere legali rappresentanti o amministratori per i quali non sussistono condanne, con sentenza definitiva o con decreto penale di condanna divenuto irrevocabile per i reati che costituiscono motivi di esclusione di un operatore economico a una procedura di appalto;

i) essere in regola con le disposizioni dell’art. 1 comma 101 della Legge 30 dicembre 2023, n. 213, nel rispetto di quanto disciplinato dal Decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39 (polizze catastrofali) e s.m.i.

Non possono presentare richiesta le imprese che hanno avuto la concessione di contributi a valere sul “Bando Imprese storiche verso il futuro 2025”.

Le imprese che al momento della domanda, detengano, a qualsiasi titolo, presso l’unità locale oggetto della domanda, apparecchi per il gioco d’azzardo lecito, per accedere al contributo dovranno impegnarsi formalmente a rimuovere, alla scadenza del contratto di installazione stipulato con il concessionario, tali apparecchi per il gioco d’azzardo lecito e non potranno procedere con nuove installazioni dalla data di presentazione della domanda di contributo sul presente bando e per i successivi tre anni dall’erogazione del contributo.


Spese ammissibili

Saranno ammissibili al cofinanziamento gli investimenti per le seguenti tipologie di progetto:

1. RIQUALIFICAZIONE DELL’UNITÀ LOCALE DI SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ

  1. Rinnovo degli spazi (compreso l’ampliamento in locali attigui, purché riconducibili alla medesima unità locale) e degli allestimenti per migliorare la funzionalità e l’attrattività. Le attività riconosciute come negozio-locale-bottega storica e insegna storica e di tradizione devono mantenere le qualità strutturali, le caratteristiche storiche e l’impatto visivo originario di locali e arredi, anche a seguito dell’intervento di rinnovo.
  2. Introduzione di tecnologie e impianti innovativi, inclusi quelli per la riqualificazione energetica e il miglioramento della sostenibilità ambientale.
  3. Progetti finalizzati ad accrescere l’attrattività dei centri urbani e degli addensamenti dei luoghi storici del commercio.

2. RESTAURO E CONSERVAZIONE

  1. Restauro e conservazione di strutture (soffitti, pavimenti, eventuali affreschi…) di particolare interesse storico, culturale, artistico, architettonico presenti all’interno dell’unità locale.
  2. Restauro e conservazione di arredi mobili storici e/o di pregio, di insegne storiche e/o di pregio, di vetrine di pregio per il fronte stradale.
  3. Restauro e conservazione di attrezzi, utensili e macchinari di particolare pregio e/o riferiti a tecniche di produzione tradizionali, inclusi interventi di “revamping”.

3. INNOVAZIONE

  1. Progetti innovativi destinati al miglioramento dei processi, dei prodotti e dei servizi offerti dalla storica attività.
  2. Progetti di manifattura innovativa.
  3. Introduzione di soluzioni digitali per la gestione del magazzino.
  4. Acquisto e implementazione di soluzioni ad alto impatto innovativo e tecnologico per l’artigianato digitale.
  5. Progetti di sviluppo di servizi condivisi tra due o più attività storiche e di tradizione (es. consegne).

Gli interventi devono essere realizzati unicamente presso l’unità locale oggetto del riconoscimento regionale, sita all’indirizzo iscritto nell’elenco delle attività storiche e di tradizione della Lombardia. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di contributo. Sono ammesse a contributo le spese in conto capitale, al netto di IVA, elencate di seguito:

  1. acquisto e la relativa installazione (ivi compresi montaggio e trasporto) di allestimenti, attrezzature, arredi funzionali alla riqualificazione dell’unità locale;
  2. interventi innovativi di efficientamento energetico (coibentazione, sostituzione di serramenti, climatizzazione e riscaldamento);
  3. realizzazione o rifacimento di impianti (a titolo esemplificativo: elettrico, termico, idrico, di sicurezza, di domotica, di robotica);
  4. opere murarie e assimilate, funzionali a interventi di riqualificazione, restauro e conservazione;
  5. acquisto di licenze software e/o moduli e-commerce per la durata del progetto;
  6. installazione di connettività dedicata;
  7. acquisto di soluzioni e sistemi digitali per l’organizzazione del back-end;
  8. acquisto di soluzioni e sistemi digitali a supporto dell’omnicanalità e per lo sviluppo di servizi di front-end e customer experience nel punto vendita;
  9. acquisto di tecnologie e/o soluzioni digitali per l’integrazione tra saper fare tradizionale e innovazione dei processi produttivi;
  10. interventi di restauro e/o conservazione di decori, di arredi mobili storici e/o di pregio, di insegne storiche e/o di pregio, di vetrine di pregio per il fronte stradale, di attrezzi, utensili e macchinari di particolare pregio e/o riferiti a tecniche di produzione tradizionali, compresi interventi di revamping.

Le spese dovranno essere fatturate e quietanzate (fa fede la data di emissione della fattura e del pagamento) a partire dal 16.04.2026 ed entro e non oltre il 30 settembre 2027. I progetti dovranno essere conclusi e rendicontati entro il 30 settembre 2027. Non sono previste proroghe.
 

Caratteristiche del contributo

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al massimo del 50% delle sole spese considerate ammissibili al netto di IVA. Il contributo è concesso nel limite massimo di 30.000,00 euro e l’investimento minimo è fissato in 5.000,00 euro al netto di IVA. L’erogazione del contributo avverrà al netto della ritenuta di legge del 4%.

Il contributo è cumulabile, nei limiti della spesa sostenuta, con altre agevolazioni concesse per le medesime spese qualificabili come aiuti di Stato, ivi incluse quelle concesse a titolo di minimis; è consentito anche il cumulo con le misure generali (es. incentivi fiscali) nel limite del 100% dei costi ammissibili, sempre se le misure generali o le altre agevolazioni consentano a loro volta il cumulo.
 

Modalità e presentazione della domanda

Le domande di contributo devono essere presentati in modalità telematica a partire dalle ore 11.00 del 12 maggio 2026 fino alle ore 16.00 del 16 giugno 2026.

Per ulteriori informazioni e accompagnamento alla presentazione della domanda
 

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