Bando Nuova Impresa 2026

Regione Lombardia e il Sistema Camerale lombardo attivano lo sportello 2026 del bando “Nuova Impresa” finalizzato a sostenere l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità, anche in forma di lavoro autonomo con partita IVA individuale attraverso l’erogazione di contributi sui costi connessi alla creazione delle nuove imprese.
La dotazione finanziaria stanziata per l’iniziativa ammonta a € 8.000.000,00 a carico di Regione Lombardia.
Possono accedere al bando:
- le MPMI che hanno aperto una nuova impresa (sede legale e operativa) in Lombardia a decorrere dal 1° giugno 2025 e fino al 31 dicembre 2026 e che sono in regola con l’iscrizione al Registro delle imprese e risultano attive. L’impresa deve avere partita IVA attiva nel termine massimo di dodici mesi precedenti all’iscrizione nel Registro delle imprese;
- lavoratori autonomi con partita iva individuale non iscritti al Registro delle Imprese che hanno dichiarato l’inizio attività ad uno degli uffici locali dell'Agenzia delle Entrate, che hanno la partita IVA attribuita dall’Agenzia delle Entrate attiva a decorrere dal 1° giugno 2025 e fino al 31 dicembre 2026 e che hanno il domicilio fiscale in Lombardia come risultante dall’Anagrafe Tributaria presso l’Agenzia delle Entrate;
- professionisti ordinistici con partita IVA individuale attiva non iscritti al Registro delle Imprese che hanno dichiarato l’inizio attività ad uno degli uffici locali dell'Agenzia delle Entrate da non oltre quattro anni dalla data della domanda e fino al 31 dicembre 2026 e che hanno il domicilio fiscale in Lombardia come risultante dall’Anagrafe Tributaria presso l’Agenzia delle Entrate; questi ultimi possono ottenere il contributo per avviare l’attività ordinistica dopo il periodo di praticantato e l’abilitazione professionale come da iscrizione al relativo Albo, conseguente all’esame di stato.
I beneficiari devono essere inoltre in possesso dei seguenti requisiti:
- avere legali rappresentanti, amministratori e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione;
- avere assolto gli obblighi contributivi (DURC regolare) ai fini dell’erogazione del contributo (applicabile per soggetti che hanno una posizione aperta presso gli enti previdenziali);
- avere legali rappresentanti o amministratori per i quali non sussistono condanne, con sentenza definitiva o con decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, o sanzioni interdittive, ai sensi dell’art.9 Decreto legislativo n. 184 del 27 novembre 2025 per i reati che costituiscono motivi di esclusione di un operatore economico a una procedura di appalto;
- per le MPMI essere iscritte al Registro delle imprese, essere attive con sede legale e operativa in Lombardia,
- per le MPMI essere in regola con il pagamento del diritto camerale;
- per le MPMI essere in regola con le disposizioni dell’art. 1 comma 101 della Legge 30 dicembre 2023, n. 213, nel rispetto di quanto disciplinato dal Decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39 (polizze catastrofali).
Sono ammissibili esclusivamente le spese per l’avvio della nuova impresa, anche in forma di lavoro autonomo con partita IVA, sostenute e pagate dopo la data di attribuzione della partita IVA all’Agenzia delle Entrate (dal 1° giugno 2025 per i lavoratori autonomi con partita IVA e per le imprese entro il termine massimo di dodici mesi precedenti all’iscrizione al Registro delle imprese) e fino alla data di presentazione della domanda di contributo e in ogni caso per spese sostenute e quietanziate entro il 31 dicembre 2026.
Sono ammissibili, al netto di IVA, le seguenti tipologie di spesa in conto capitale:
- acquisto di beni strumentali/macchinari/attrezzature/arredi nuovi, incluse le spese per il montaggio/trasporto/manodopera e realizzazione di strutture, anche in muratura, strettamente collegate. Le spese devono riguardare esclusivamente beni durevoli, non di consumo e strettamente funzionali all'attività svolta (non sono ammessi gli autoveicoli e i veicoli in generale);
- acquisto di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e saas e simili, brevetti e licenze d’uso sulla proprietà intellettuale, nella misura massima del 60% della spesa totale di progetto;
- acquisto di hardware nuovo (escluse le spese per smartphone e cellulari);
- registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e per le certificazioni di qualità. Sono ammissibili, al netto di IVA, le seguenti tipologie di spesa in conto corrente:
- onorari notarili e costi relativi alla costituzione d'impresa (al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipate dal notaio/consulente);
- onorari per prestazioni e consulenze relative all'avvio d'impresa, nei seguenti ambiti: 1. marketing e comunicazione; 2. logistica; 3. produzione; 4. personale, organizzazione, sistemi informativi e gestione di impresa; 5. contrattualistica; 6. contabilità e fiscalità;
- spese relative alle consulenze specialistiche legate alla registrazione e allo sviluppo di marchi e brevetti, nonché per le certificazioni di qualità di cui alla relativa voce di spesa in conto capitale;
- canoni di locazione della sede legale e operativa della nuova impresa;
- sviluppo di un piano di comunicazione (progettazione del logo aziendale, progettazione e realizzazione sito internet, registrazione del dominio, progettazione piano di lancio dell'attività) e strumenti di comunicazione e promozione (es. messaggi pubblicitari su radio, TV, cartellonistica, social network, banner su siti di terzi, Google Ads, spese per materiali pubblicitari, etc).
- spese generali riconosciute in maniera forfettaria nella misura del 7% dei costi di cui ai punti da a) a i).
Le singole fatture rendicontate devono avere un importo minimo di € 250,00 più IVA. Nella domanda possono essere inserite un massimo di 10 fatture al fine di sostenere interventi maggiormente significativi. Le spese devono essere attinenti al periodo intercorrente tra l’apertura della partita IVA e il 31 dicembre 2026.
Contributo a fondo perduto a parziale copertura delle spese ammissibili (al netto di IVA):
- Investimento minimo: 3.000 euro
- Intensità del contributo: 50% delle spese ammissibili
- Importo contributo massimo: 10.000 euro
L’agevolazione è concessa a fronte di un budget di spesa composto da spese in conto capitale e spese di parte corrente, con un minimo di spese in conto capitale pari al 50% del totale. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di € 3.000,00. Possono essere presentate anche domande di contributo che prevedano esclusivamente spese in conto capitale. Ogni impresa/lavoratore autonomo/professionista può presentare una sola domanda di contributo.
Le domande di partecipazione devono essere trasmesse dal 30 aprile 2026 ed entro le ore 12:00 del 29 gennaio 2027 (salvo chiusura anticipata per esaurimento della dotazione finanziaria).