Fondo 394/81 - Finanziamenti agevolati per la Transizione digitale o ecologica

Il Fondo 394/81 è lo strumento di finanziamento agevolato gestito da SIMEST (Gruppo CDP), in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. La linea "Transizione digitale o ecologica" sostiene investimenti in innovazione digitale, efficientamento energetico, sostenibilità ESG e rafforzamento patrimoniale, con l'obiettivo di accrescere la competitività delle imprese italiane sui mercati internazionali.
Lo sportello è attualmente aperto. Le domande vengono valutate in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili e comunque non oltre il 31 dicembre 2026.
Dal 25 maggio 2026, in attuazione dell'art. 8-quater del D.L. 42/2026, SIMEST ha introdotto nella circolare 4/394/2023 una nuova componente dedicata alle imprese in difficoltà per effetto dei rincari energetici e degli impatti del conflitto nell'area del Golfo Persico.
Possono accedere alle condizioni agevolate le imprese che rientrano in almeno una delle seguenti situazioni:
- incremento dei costi energetici unitari pari ad almeno il 10%, calcolato confrontando il periodo dal 1° gennaio 2026 fino a uno o due mesi precedenti la domanda con il corrispondente periodo del 2025;
- riduzione del fatturato (voce A1 del conto economico) pari ad almeno il 10% a causa del conflitto nell'area del Golfo Persico (a partire dal 28 febbraio 2026).
Per queste imprese sono previste condizioni migliorate: quota a fondo perduto fino al 30% per le PMI, finanziamento fino al 90% per il rafforzamento patrimoniale, esenzione dalla prestazione delle garanzie. I requisiti devono essere asseverati da un revisore dei conti iscritto al MEF.
A chi si rivolge: beneficiari e requisiti di accesso
La misura è rivolta alle imprese italiane di qualsiasi dimensione — micro, piccole, medie e grandi — con almeno due bilanci depositati (o due dichiarazioni dei redditi per le imprese non soggette all'obbligo di deposito).
Possono accedere:
- imprese con fatturato export pari ad almeno il 10% del totale;
- imprese non esportatrici appartenenti a filiere a vocazione internazionale (estensione introdotta ad agosto 2025);
- imprese manifatturiere, artigiane e industriali impegnate in percorsi di innovazione e sostenibilità.
Sono previste condizioni migliorative per:
- imprese energivore;
- imprese con percorsi certificati di efficientamento energetico;
- imprese con interessi commerciali negli USA;
- imprese coinvolte nei Balcani Occidentali;
- imprese colpite dalla crisi nel Golfo Persico (misura "Energia per la Competitività Internazionale");
- PMI innovative e start-up innovative.
Cosa finanzia: spese ammissibili
Il finanziamento sostiene investimenti collegati alla competitività internazionale dell'impresa. Almeno il 50% dell'importo deve essere destinato a interventi di transizione digitale e/o ecologica. La quota restante può essere destinata al rafforzamento patrimoniale nei limiti previsti dalla misura.
Transizione digitale
Tra le spese finanziabili rientrano:
- ERP, software gestionali e CRM;
- cybersecurity;
- cloud computing;
- Industry 4.0, robotica e automazione;
- Internet of Things (IoT), big data e analisi dati;
- intelligenza artificiale;
- sistemi cyber-fisici e realtà aumentata;
- tecnologie blockchain e sistemi di notarizzazione dei processi;
- business continuity e disaster recovery;
- macchinari, hardware e software collegati alla digitalizzazione dei processi aziendali.
Transizione ecologica
Sono ammissibili investimenti in:
- efficientamento energetico ed idrico;
- sostenibilità ambientale e sociale;
- riduzione dei consumi;
- diagnosi energetiche;
- impianti per la produzione di energia rinnovabile e sistemi di accumulo;
- percorsi ESG;
- certificazioni ambientali e sociali, tra cui ISO 14001 e SA8000.
Rafforzamento patrimoniale
La misura può finanziare anche:
- immobilizzazioni materiali e immateriali;
- investimenti strutturali;
- incremento della solidità patrimoniale dell'impresa.
Spese consulenziali e tecniche
Sono ammissibili spese per attività specialistiche collegate al progetto (predisposizione della domanda, supporto tecnico-amministrativo, asseverazioni, verifiche di conformità, rendicontazione), entro il limite del 5% dell'importo deliberato.
Quanto si può ottenere: importi e massimali
L'importo massimo finanziabile è il minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e i seguenti massimali per dimensione di impresa:
| Dimensione | Massimale |
|---|---|
| Microimpresa | € 500.000 |
| PMI / PMI Innovativa | € 2.500.000 |
| Grande impresa | € 5.000.000 |
L'importo minimo richiedibile è di € 10.000.
Le spese devono essere sostenute entro 24 mesi dalla stipula del contratto.
Condizioni del finanziamento
- Tasso di interesse: agevolato e fisso per tutta la durata, scelto dall'impresa tra tre opzioni: il 10%, il 50% o l'80% del tasso di riferimento SIMEST.
- Durata: ordinaria di 6 anni, di cui 2 di preammortamento e 4 di rimborso in 8 rate semestrali a capitale costante. Estensione a 8 anni disponibile per imprese energivore, imprese con interessi negli USA e imprese rientranti nella misura "Energia per la Competitività Internazionale".
- Anticipo iniziale: fino al 50% del finanziamento deliberato in presenza dei requisiti previsti.
Quota a fondo perduto
In aggiunta al finanziamento, è possibile richiedere una quota a fondo perduto (regime de minimis) secondo le seguenti condizioni:
| Categoria | Fondo perduto | Massimo |
|---|---|---|
| Imprese con requisiti standard | 10% | € 100.000 |
| Imprese energivore / percorsi efficientamento (domande entro 31.12.2026) | 20% | € 200.000 |
| Imprese colpite crisi Golfo Persico (domande entro 31.12.2026) | 20% | € 200.000 |
| PMI colpite crisi Golfo Persico (domande entro 31.12.2026) | 30% | € 200.000 |
Le imprese energivore che presentano domanda entro il 31 dicembre 2026 sono inoltre esentate dalla prestazione delle garanzie.
Le domande devono essere trasmesse tramite il portale SIMEST (simest.it), con firma digitale del legale rappresentante e allegazione della documentazione richiesta dalla circolare operativa 4/394/2023. L'istruttoria avviene in ordine cronologico di presentazione. È subordinata alla verifica dei requisiti di accesso, della sostenibilità economico-finanziaria dell'impresa e della coerenza tecnica del progetto di investimento.
La misura è a sportello: resta aperta fino a esaurimento delle risorse disponibili, e comunque non oltre il 31 dicembre 2026.
Artser affianca le imprese nell'analisi preliminare della misura e nella costruzione del progetto di investimento. Il supporto comprende: verifica dell'ammissibilità, analisi delle spese finanziabili, costruzione del business case, supporto documentale, raccordo tecnico con professionisti e partner coinvolti, integrazione con altri strumenti agevolativi e percorsi di innovazione.
L'obiettivo è aiutarti a costruire un progetto coerente, sostenibile e realmente utile allo sviluppo aziendale, non solo a compilare una domanda.