Denunce di infortuni e malattie professionali: cosa dicono i dati Inail di dicembre 2025

I dati 2025 tra tendenze strutturali, criticità emergenti e lettura operativa

 
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I dati diffusi da INAIL a dicembre 2025 offrono una fotografia aggiornata – seppur ancora provvisoria – dell’andamento degli infortuni sul lavoro, degli infortuni in itinere, degli eventi che coinvolgono gli studenti e delle malattie professionali. La lettura richiede cautela, soprattutto per i casi mortali, ma consente comunque di individuare alcune tendenze rilevanti per imprese e datori di lavoro.

Un quadro metodologico da leggere con attenzione

Le denunce sono analizzate distinguendo tra infortuni in occasione di lavoro e in itinere, con esclusione degli studenti, per i quali è previsto un focus dedicato. I dati mensili restano provvisori e non sono immediatamente confrontabili con gli Open data Inail, che includono anche i casi degli studenti senza però fornire il dettaglio analitico. Solo con il consolidamento dei dati annuali e la Relazione Inail sarà possibile una valutazione definitiva degli esiti amministrativi.

Infortuni in occasione di lavoro

Nel 2025 le denunce di infortunio in occasione di lavoro (al netto degli studenti) sono state 416.900, in lieve aumento rispetto al 2024 (+0,5%), ma in calo rispetto agli anni precedenti, compreso il periodo pre-pandemico. Rapportando i dati agli occupati Istat, l’incidenza scende da 2.005 casi ogni 100mila occupati nel 2019 a 1.727 nel 2025 (-13,9%), segnale di un trend strutturalmente in diminuzione, pur con un leggero incremento rispetto al 2024.

A livello settoriale, crescono le denunce nelle Costruzioni, nel Commercio, nella Sanità e assistenza sociale e nei Servizi di alloggio e ristorazione, mentre si registrano cali nei Servizi di supporto alle imprese, nel Trasporto e magazzinaggio e nel Manifatturiero. Sul piano territoriale diminuiscono le denunce nel Nord-Ovest e al Sud, aumentano nel Centro, nelle Isole e nel Nord-Est.

L’aumento complessivo è imputabile alla componente femminile (+2,0%), mentre quella maschile risulta stabile. In crescita anche le denunce dei lavoratori stranieri, a fronte di una lieve riduzione di quelle degli italiani.

Infortuni mortali in occasione di lavoro

Le denunce con esito mortale nel 2025 sono state 792, in lieve calo rispetto al 2024. L’incidenza passa da 3,38 decessi ogni 100mila occupati nel 2019 a 3,28 nel 2025. La riduzione riguarda solo la gestione Industria e servizi, mentre aumentano i casi in Agricoltura e nel Conto Stato. Dal punto di vista settoriale crescono i decessi nelle Attività manifatturiere e nel Commercio, mentre calano in Costruzioni e Trasporto e magazzinaggio. Territorialmente emergono aumenti nel Sud e nel Nord-Est e cali nel Nord-Ovest, al Centro e nelle Isole.

Infortuni in itinere

Nel 2025 le denunce di infortunio in itinere sono state 99.939, con un incremento del 3,2% sul 2024 e una crescita significativa rispetto al periodo post-pandemico. La loro incidenza sul totale degli infortuni sale al 19,3%. L’aumento riguarda tutte le gestioni e interessa quasi tutte le aree del Paese, con picchi nel Nord-Est e nel Sud.

L’incremento coinvolge sia uomini sia donne e sia lavoratori italiani sia stranieri. Anche in questo caso i dati confermano il peso crescente dei rischi legati alla circolazione stradale.

Infortuni mortali in itinere

Le denunce mortali in itinere nel 2025 sono state 293, in aumento rispetto al 2024. La crescita riguarda esclusivamente la gestione Industria e servizi. Aumentano in modo marcato i casi tra le lavoratrici e tra i lavoratori stranieri, mentre diminuiscono tra gli uomini e tra gli italiani.

Infortuni degli studenti

A seguito dell’estensione della tutela Inail, nel 2025 le denunce di infortunio degli studenti sono state 80.871, in aumento del 3,8%. Solo una quota limitata riguarda i percorsi di formazione scuola-lavoro, in calo rispetto all’anno precedente. Tre infortuni su quattro coinvolgono studenti under 15. La Lombardia concentra il numero più elevato di denunce, seguita da Veneto, Emilia Romagna e Piemonte. I casi mortali sono stati otto, in diminuzione rispetto al 2024.

Malattie professionali

Le denunce di malattia professionale protocollate nel 2025 hanno raggiunto 98.463 casi, con un incremento dell’11,3% rispetto al 2024 e una crescita molto marcata nel confronto con gli anni precedenti. L’aumento riguarda soprattutto le gestioni Industria e servizi e Agricoltura ed è più accentuato nel Sud e nel Nord-Ovest.

Crescono le denunce sia tra uomini sia tra donne e sia tra lavoratori italiani sia stranieri. Le patologie più frequentemente denunciate restano quelle del sistema osteo-muscolare, del sistema nervoso e dell’orecchio, seguite da tumori e malattie respiratorie.

Un dato complessivo da monitorare

Considerando anche gli studenti, nel periodo gennaio-dicembre 2025 le denunce complessive di infortunio sono state 597.710 (+1,4% sul 2024), mentre i casi mortali denunciati sono stati 1.093.

I numeri confermano un quadro complesso: da un lato una riduzione di lungo periodo dell’incidenza infortunistica in occasione di lavoro, dall’altro una crescita degli infortuni in itinere e delle malattie professionali. Per le imprese, questi dati rafforzano l’importanza di un approccio strutturato alla prevenzione, alla formazione e alla gestione dei rischi, non solo produttivi ma anche organizzativi e legati alla mobilità.

Approfondimenti e documentazione Inail

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